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Roma: Caravaggio la strage nel silenzio |
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Presentazione del libro di Augusto Nola "Caravaggio la strage nel silenzio" che avrà luogo il 22 gennaio p.v. alle ore 18,30, presso la Sala Margana - Piazza Margana 41 a Roma. Presenteranno il volume Stefano Dominella e Giovanna Napolitano.
Seguirà degustazione di vini offerti dall'azienda agricola Marisa Pouchain Taffari.
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Recensioni: Storia dell’arte nell’Italia meridionale |
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IL MEZZOGIORNO AUSTRIACO E BORBONICO
Recensione di Gerardo Pecci
Il 27 aprile 2009 è terminata la stampa dell’opera di Francesco Abbate “Storia dell’arte nell’Italia meridionale”. Il quinto e ultimo volume conclude un lavoro impegnativo di sintesi delle ricerche storico-artistiche che hanno caratterizzato il racconto delle esperienze artistiche dell’Italia meridionale dall’età longobarda a quella borbonica.
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Recensioni: SPLENDORI DEL BAROCCO DEFILATO. Catalogo della mostra. |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
«Carlo Levi non ha nulla a che fare con Eboli. Può sembrare una provocazione, forse lo è. Lo scrittore torinese ha inteso Eboli come un “topos” non solo geografico, ma storico-culturale. La cittadina della Piana del Sele è uno spartiacque tra la cultura ufficiale, libresca, e quella antropologica e popolare fatta di mille credenze di un popolo per certi versi ancora legato a miti e riti di un mondo ancestrale e contadino, eppure così ricco, variegato e complesso, quale è quello della Lucania da lui descritta così magistralmente.» È quanto scrivevo (p.3) nella presentazione al catalogo della mostra di artisti contemporanei “Omaggio a Carlo Levi”, svoltasi a Eboli tra dicembre 2004 e gennaio 2005. Oggi, a integrare questa mia opinione e a rivendicare maggiore dignità culturale del Mezzogiorno a Sud di Napoli, e di Eboli, interviene Mario Bozzo, presidente della Fondazione Carical, che nel catalogo della mostra “Splendori del Barocco defilato” scrive in modo significativo: «…Cristo non si è fermato davvero a Eboli, e le zone periferiche o defilate hanno sempre manifestato sul terreno della cultura e dell’arte una vivacità creativa che merita di essere finalmente riconosciuta e apprezzata in tutta la sua vera dimensione.» (p.9). In ciò è lo spirito della mostra “Splendori del barocco defilato. Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al Settecento”, a cura di Elisa Acanfora, Matera, Palazzo Lanfranchi, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, 9 luglio – 1 novembre 2009; Potenza, Palazzo Loffredo, Galleria Civica Comunale, 11 luglio – 18 ottobre 2009.
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Recensioni: IL DISEGNO NELLA STORIA DELL’ARTE ITALIANA |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
“Per mezzo del solo disegno egli è facile di esprimersi agli occhi de’ riguardanti, d’una maniera da essere inteso. Un sol tratto di penna o di carbone fa riconoscere la cosa che uno vuole esprimere. Il colore da per sé solo è incapace di farlo.”Questa frase di P.J. Mariette (1733) evidenzia e racchiude, forse, il senso del disegno come espressione della realtà, del mondo visibile. Ed è, forse, anche la più valida presentazione al bel volume, che mancava nella manualistica storico-artistica italiana contemporanea, di Francesco Negri Arnoldi e di Simonetta Prosperi Valenti, dal titolo Il disegno nella storia dell’arte italiana (Carocci editore, Roma). Questo denso e importante saggio colma un vuoto pressoché clamoroso nei testi
di studio universitari in quanto bisognava far riferimento a voci
enciclopediche, spesso disorganiche e a volte confuse. In questo testo, invece,
la materia viene trattata in modo semplice, piana, ma organicamente costruita in
rapporto all’importanza che il disegno ha avuto dall’antichità ad oggi.
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Firmato da Dario Gnemmi, storico d'arte e studioso ossolano recentemente scomparso, il volume racconta la storia della pittura della valle Vigezzo e degli artisti che l'hanno animata per oltre un secolo nel suo periodo di massimo splendore, a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.
Il libro nasce dalla volontà dell'autore di rompere l'inspiegabile silenzio della critica intorno all'arte vigezzina, i cui esponenti hanno saputo, pur nel proprio isolamento geografico e culturale, sviluppare percorsi artistici paralleli ai più noti movimenti europei, come l'impressionismo di Paul Cézanne, l'espressionismo di Edward Munch, il cubismo di Pablo Picasso e la "pittura informale", talvolta divenendone inconsapevoli esponenti o, addirittura, involontari anticipatori. Il volume si presenta come una miscela di analisi di opere, tecniche e correnti artistiche, biografie dei pittori e dei luoghi, che porta finalmente alla luce un nuovo e prezioso tesoro artistico - culturale, rimasto sinora incomprensibilmente nascosto.
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Recensioni: PASQUALE CIAO - LE RADICI E IL MITO. MAGIE E SCULTURE |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
Riti, miti, magia, morte e resurrezione. Forse è questo il senso o il plurisenso dell’arte scultorea, ma anche grafica e pittorica, di Pasquale Ciao. In parte questo mondo poliedrico è presente nel catalogo della sua mostra scultorea svoltasi a Roma a Castel Sant’Angelo, Sale Pio IV (dal 13 marzo al 13 aprile 2008) dal titolo “Le radici e il mito. Magie e sculture”, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, retta da Claudio Strinati.
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Recensioni: L’ARTE CONTEMPORANEA NELLE ANTICHE DIMORE. OLTRE IL NOVECENTO |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
Ogni giorno nell’arte e per l’arte…vite vissute, vite viventi, vite sempre aperte al dialogo tra l’Essere e il Divenire, sempre in bilico tra ricerca di sé e rapporto con gli altri, tra emozioni e segreti, tra domande poste e mai ricevute risposte, tra i sentimenti latenti ed emozioni esplodenti. Questo forse è il senso della mostra, con relativo catalogo, in corso a Palazzo Potenziani di Rieti, dal 19 aprile all’8 giugno 2008. Una mostra in cui si marca un percorso storico e si riannodano forme pittoriche saldamente ancorate a percorsi artistici, ed esiti figurativi, che hanno contraddistinto il Novecento e a ciò che noi definiamo, a volte in modo indistinto, “Modernità”. La mostra di Rieti si propone come momento non solo di conoscenza e
riflessione sulla “contemporaneità”, ma come momento fondante di visioni del
mondo odierno: oltre il Novecento. Gli artisti presenti in catalogo, ognuno con
la propria personale espressività, con le proprie peculiarità stilistiche e
culturali, sono i protagonisti di una nuova riflessione visiva sulla
contemporaneità, che diventa specchio del nostro tempo.
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Recensioni: LA SCULTURA MERIDIONALE IN ETA’ MODERNA |
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Nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea
Recensione libraria di Gerardo Pecci
I due volumi, a cura di Letizia Gaeta, che raccolgono gli atti di un interessantissimo convegno avente per tema la “scultura meridionale in età moderna, nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea”, rappresentano un primo importante contributo e una prima risposta organica, e organizzata, per una “rilettura” aggiornata sullo status degli studi storico-artistici relativi alla scultura dell’Italia meridionale, lasciata un po’ in sordina dalla storiografia artistica contemporanea. Si tratta, dunque, di una nuova e aggiornatissima proposta metodologica, di una serie di aggiornamenti, di nuove acquisizioni e di approfondimenti su aspetti particolari che caratterizzano l’attuale ricerca storico-artistica contemporanea sulla scultura in età moderna, fermamente basati su solide radici già tracciate dal professor Ferdinando Bologna nel lontano 1950.
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
La recentissima mostra romana (ottobre 2007 – febbraio 2008) di Villa Borghese sul grande scultore Antonio Canova (1757-1822) ha avuto il grande merito di aver rivisitato, e focalizzato con occhi nuovi, la personalità e l’opera del grande maestro veneto. Si è trattato di un evento culturale di grande importanza rientrante nel ciclo di mostre che la Galleria Borghese ha in programma fino al 2015, per mettere in evidenza alcuni grandi momenti e maestri dell’arte di tutti i tempi, facendo di diritto rientrare il Museo di Villa Borghese nel grande circuito culturale e turistico legato all’arte, ai beni culturali. Naturalmente anche per Canova è stato stampato un interessante catalogo che ben mette in evidenza lo stato degli studi storico-artistici finora svolti su questo grande Maestro e sulla sua epoca e, in certo modo, contribuisce a darci una diversa lettura delle sue opere, partendo appunto dalla celeberrima “Paolina Borghese come Venere vincitrice” (1804-1808), “padrona di casa” e musa della Villa che ha ospitato importanti opere canoviane in mostra.
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PER FRANCESCO DA SICIGNANO. IL PORTALE DELLA CHIESA DI SAN BIAGIO VESCOVO E MARTIRE AD OTTATI ED ALTRE OPERE SCULTORIE TRA IL VALLO DI DIANO E LA LUCANIA.
In Il Postiglione, Periodico di attualità e studi storici, aa. XVII-XVIII, numeri 18-19, giugno 2006, pp. 159-200
Recensione libraria di Gerardo Pecci
Francesco da Sicignano. Chi era costui? Giuseppe Falanga ha cercato di dipanare una matassa ingarbugliata per trarre dall’oblio dei secoli un personaggio poco noto, abbastanza problematico, sicuramente un coprotagonista della stagione scultorea meridionale in età rinascimentale tra Vallo di Diano, Alburni e Lucania. Partendo dal diario di viaggio di Cosimo De Giorgi, scritto nel 1881, l’autore del saggio si sofferma sulla descrizione del portale della chiesa di S. Biagio a Ottati (Sa), opera di Francesco da Sicignano. Lo studioso riflette, con dovizia di particolari e con acume critico, sull’iconografia del portale della suddetta chiesa e sull’iconologia delle figure scolpite che vi si trovano. Poi passa in rassegna la formazione dello scultore Francesco da Sicignano e su quanto è stato scritto finora dagli storici dell’arte, cercando di capirne meglio la personalità, mettendo ulteriormente a fuoco il contributo che lo scultore rinascimentale ha dato alla storia dell’arte dell’Italia meridionale, pur tra “tentennamenti” e modi stilistici che spesso erano rivolti al passato più che ai modi scultorei del proprio tempo.
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Riprendendo la valenza simbolica del mondo della fiaba, il M° Franco Gracco propone, a un limitatissimo numero di cultori del libro d'arte, una nuova collana editoriale, "Le storie morali", che sarà formata da pregevoli pubblicazioni realizzate interamente a mano. In un'epoca come la nostra, troppo spesso orientata verso modelli di comportamento errati, la fiaba latina, in cui anche i "lupi" erano più "buoni" di tanti "agnellini" moderni, può offrire, secondo le intenzioni del M° Gracco, uno scenario di valori più positivi a cui ispirarsi. Il primo libro che inaugura il progetto è ispirato alla fiaba "La volpe e il corvo" di Fedro, con testo latino e traduzione.
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Recensioni: OTTANT’ANNI DI UN MAESTRO. Omaggio a Ferdinando Bologna |
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Recensione di Gerardo Pecci
La ricerca storico-artistica italiana si è arricchita di una nuova e significativa opera, promossa dal Centro Studi sulla Civiltà Artistica dell’Italia Meridionale “Giovanni Previtali”. Si tratta di una variegata raccolta di scritti di storia dell’arte, in due volumi: un omaggio all’uomo e al docente Ferdinando Bologna, decano degli storici dell’arte dell’Italia meridionale oggi, esperto e profondo conoscitore della cultura artistica italiana . E’ il tributo che alcuni storici dell’arte hanno voluto offrire a un maestro
che sicuramente ha tracciato una strada e lasciato un segno indelebile nella
conoscenza, nell’epistemologia e nella metodologia della storia dell’arte oggi. Chi non conosce la figura e l’opera di Ferdinando Bologna? Un uomo dinamico,
vivo, battagliero e “sanguigno” quanto basta, ma grande e infaticabile
ricercatore dall’alto dei suoi ottant’anni e… oltre. A lui Francesco Abbate e i
soci del Centro Studi “Previtali” hanno voluto dedicare questi due volumi di
studi, densi e intensi, mettendo in rilievo aspetti e momenti nascosti della
nostra civiltà artistica.
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BORGO DELLE MERAVIGLIE 2006 – MISTERI AL CASTELLO
Catalogo della Mostra
Recensione libraria di Gerardo Pecci
Il mare e la montagna, tra Paestum, il Cilento e gli Alburni: terra d’arte e di storia, di tradizioni e di civiltà sfuggenti all’occhio del visitatore distratto, territorio ricco di cuore e di umanità, ricco di gioia di vivere e di sole, di sentimenti straripanti e intensi che ritroviamo nelle donne del Sud, nei loro seni turgidi e prosperosi, svettanti sotto il sole cocente di luglio, nei loro capelli mossi da un fremito di vento che stormisce tra le fronde, nei loro occhi affannati a cercare la luce dell’amore. Così le nostre città, i nostri borghi assolati, si mostrano come meraviglie che racchiudono tesori immensi, sotto la luce della storia e dell’arte. Ed è ciò che sottolinea il catalogo della mostra e la manifestazione di Roccadaspide (Salerno) “Il borgo delle meraviglie 2006”, con i suoi protagonisti, con i suoi suoni, con i suoi sapori, con le sue proposte artistiche.
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Recensioni: PETROS ENI. PIETRO E’ QUI. Catalogo della mostra |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
A Città del Vaticano, nel Braccio di Carlo Magno è visibile un’ importantissima e singolare mostra sulla Fabbrica di San Pietro. Da quel 18 aprile 1506 ad oggi è trascorso mezzo millennio. Ma le pietre di quel lontano giorno ancora ci parlano di un’impresa titanica che ci ricorda lo spirito di San Pietro e della sua nuova Basilica, la più importante della cristianità, quella che ha sostituito l’originaria eretta ai tempi di Costantino, voluta da Giulio II, la cui erezione e i cui lavori sono proseguiti fino ad oggi da tutti i papi che l’hanno fortemente voluta, finanziata e amata.
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Le due versioni della ‘Conversione di san Paolo’ a confronto
Recensione libraria di Gerardo Pecci
Ci sono momenti in cui un po’ tutti ci sentiamo ‘folgorati’ come Saulo sulla via per Damasco. Vi sono opere indimenticabili nella storia dell’arte e l’incontro con il capolavoro diventa anche un momento importante per mettere a fuoco la nostra stessa percezione dell’arte e la capacità che abbiamo di comprenderla, anche nei suoi risvolti più misteriosi. Ed è appunto problematica la storia di uno dei più importanti capolavori di quel grande genio che fu Caravaggio. Parliamo della prima versione della “Conversione di Saulo” in collezione Odescalchi. La vicenda di questo capolavoro è stata ricostruita nel recente catalogo
della mostra, che riporta anche le fasi del suo restauro. Quest’opera è stata
esposta per la prima volta, dopo quattrocento anni, nella Cappella Cerasi in
Santa Maria del Popolo a Roma, a cui doveva essere destinata, accanto alla
seconda versione che ne ha preso il posto.
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Recensioni: Teofilo Monaco – LE VARIE ARTI. DE DIVERSIS ARTIBUS. |
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MANUALE DI TECNICA ARTISTICA MEDIEVALE. A cura di Adriano Caffaro
Recensione libraria di Gerardo Pecci
Nel panorama della trattatistica tecnico-artistica medievale per la prima volta viene proposta la traduzione integrale, dal latino medievale in lingua italiana, del già noto “De diversis artibus” del monaco tedesco Teofilo. Si tratta di un’opera di capitale importanza ai fini della corretta conoscenza della produzione artistica, di bottega, a cavallo tra XI e XII secolo e per una più completa e puntuale comprensione del ruolo dell’artista e della funzione del fenomeno artistico, dell’opera d’arte, in età medioevale. Il certosino lavoro di ricerca, di collazione filologica dei testi utilizzati per l’edizione critica e la traduzione in lingua italiana, è dovuto al professor Adriano Caffaro, tra i maggiori conoscitori delle tecniche artistiche medioevali.
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Un ricettario veneto di arte, artigianato e farmaceutica (secolo XV)
Recensione libraria di Gerardo Pecci
Un nuovo e importante contributo per la storia delle tecniche artistiche tra medioevo ed età moderna è il libro di Adriano Caffaro e di Giuseppe Falanga sul libellus di Chicago, significativo ricettario veneto di arte, artigianato e farmaceutica del XV secolo. Gli autori offrono, con testo latino a fronte e riproduzione integrale del manoscritto originale, la prima traduzione italiana di un antico manuale in uso nelle botteghe degli speziali per il trattamento della pergamena, per la scrittura in oro e per la preparazione dei colori, delle colle e degli inchiostri, nonché per la confezione di alcuni cosmetici e ritrovati medicamentosi.
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Recensioni: Il Pontificale - Ristampa a tiratura limitata e numerata in 130 copie |
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La ristampa del Pontificale del XIII secolo conservato nel Museo Diocesano di Salerno
La ristampa di quest’opera dell'arte libraria, anteriore all'invenzione della stampa, costituisce un momento fondamentale della politica di salvaguardia, di conservazione e di trasmissione del patrimonio culturale più esposto al rischio di deperimento. Del testo ne esistono solo 3 originali nel mondo: oltre alla copia custodita a Salerno, ne troviamo una alla Bibliothèque Nationale di Parigi e una alla Biblioteca Vaticana.
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
Continua la meritoria pubblicazione dei volumi della collana “Le fonti per la storia dell’arte” dell’editore romano Carocci. L’ultimo volume pubblicato, a cura di Chiara Savettieri, riguarda il periodo che va dal Neoclassicismo al Romanticismo. Il periodo di riferimento va dal 1740 al 1820. Si tratta di date orientative in quanto la complessa fenomenologia dell’arte e delle stesse fonti presenti e antologizzate nel testo vanno oltre il quadro cronologico preso in esame, ma che idealmente appartengono al “gusto” e ai modi di sentire l’arte del tempo. Si tratta di preziose fonti e documenti di diversa natura e complessità, suddivise in numerose sezioni tematiche, per meglio inquadrare le diverse scritture critiche sull’arte del periodo.
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Libri: Marechiaro. Il bello- il sacro - l’antico |
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rscavetta Scrivere " A cura di Rosario Scavetta
Marechiaro è sicuramente un pezzo di storia di Napoli. Il borgo dei pescatori più conosciuto al mondo - grazie alla famosa poesia “Marechiare” di Salvatore Di Giacomo musicata dal M° Tosti - ”rivive” nelle pagine del saggio di Antonio Lazzarini con le sue tante bellezze e contraddizioni. Un escursus storico nella tradizione della Marechiaro che ha ospitato la poesia di Virgilio, dimora privilegiata dei luogotenenti romani e dell’imperatore Augusto che soggiornò nella famosa villa Pausilypon, costruita per volere dell’eccentrico condottiero Vedio Pollione.
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Recensioni: IL CRISTO NERO DELLA CATTEDRALE DI NARDO’ |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
Certamente la Diocesi di Nardò e Gallipoli, in Puglia, si segnala come un esempio importante per la sensibilità che mostra nei confronti del patrimonio culturale della Chiesa e per la sua valorizzazione, conservazione e fruizione da parte dei fedeli e degli studiosi. La collana “Quaderni degli Archivi Diocesani di Nardò e Gallipoli”, con i suoi volumi e supplementi, vuole essere la testimonianza di un impegno culturale, ma anche sociale e religioso, di notevole valore per la memoria storica e artistica di quel territorio.
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recensione libraria di Rosa Spinillo
" La Famiglia Bellelli ", a cura di Mario Ursino, con un'introduzione di Maria Vittoria Marini Clarelli, con un racconto di Marisa Volpi, Mondadori Electa, 2005.
Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
2 ottobre 2005 - 22 gennaio 2006
Nell’ambito dei rapporti di scambio che la Galleria Nazionale d’Arte Moderna intrattiene con i grandi musei ed istituzioni internazionali, viene presentato il capolavoro giovanile di Edgar Degas La Famiglia Bellelli, 1858- 1867, ( 2 ottobre 2005- 22 gennaio 2006) opera proveniente da Parigi, Museo d’Orsay, alla quale la galleria ha inviato a sua volta la celebre opera di Gustav Klimt, Le tre età della donna, 1905, in occasione della mostra Klimt, Schiele, Kokoschka, Moser, Vienne 1900.
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
Rigoroso e avvincente, chiaro e coinvolgente. In tal modo si può definire il libro di un’intelligente e sottile studiosa, Rosa Spinillo, sul grande maestro del XIX secolo Edgar Degas. Una nuovissima interpretazione critica e storiografica relativa alla vicenda umana e professionale di Degas, dove si mette in giusto rilievo, con l’ausilio di importanti documenti inediti e con la scoperta e l’attribuzione di un altrettanto inedito pastello del pittore - pubblicato sulla copertina del volume - la formazione classica - italiana del grande Maestro, focalizzando la propria attenzione critica sui soggiorni napoletani e, in generale, sugli anni giovanili dell’artista.
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Passepartout è – ad oggi – l’unico festival letterario presente nel panorama italiano, interamente ideato, realizzato e gestito da una biblioteca pubblica. Da quest’anno parallelamente nasce Dappertout, una kermesse giovane che seguirà la rassegna ufficiale su un binario parallelo, molto più ironico e meno formale. Inizia fin da ora con una lunga anteprima affidata ad un evento di narrazione collettiva che prende il nome di Sedani, Storie Raccontate a Mano.
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Recensioni: INTERVENTI SULLA «QUESTIONE MERIDIONALE» |
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SAGGI DI STORIA DELL’ARTE
recensione libraria di Gerardo Pecci
Il 21 luglio 2005 è terminata la stampa del corposo volume che raccoglie ben settanta saggi di storia dell’arte dei soci del Centro di studi sulla civiltà artistica dell’Italia meridionale «Giovanni Previtali». Il libro, curato dal noto storico dell’arte Francesco Abbate, rappresenta sicuramente l’evento culturale più significativo e importante dell’anno nel campo delle pubblicazioni di storia dell’arte che interessano il Mezzogiorno italiano. Si tratta di accurati contributi, di saggi di storia dell’arte che abbracciano diversi generi artistici. In essi possiamo rintracciare diverse “metodologie della ricerca storico-artistica”, a seconda della formazione scientifica e della sensibilità critica di ogni autore o autrice.
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Libri: ADRIANO CAFFARO - DE CLAREA |
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MANUALE MEDIEVALE DI TECNICA DELLA MINIATURA
(SECOLO XI), Edizioni Arci Postiglione, Salerno 2004, pp.104, ill., prezzo Euro 10,00.
Recensione libraria di Gerardo Pecci
Il nuovo libro del prof. Adriano Caffaro, insigne studioso delle antiche tecniche artistiche, indaga a fondo l’uso della chiara d’uovo, dell’albume, nella tecnica della miniatura di mille anni fa. E’ un libro che immediatamente si rivela importante e utile per gli studiosi, soprattutto per gli storici dell’arte, perché il Caffaro ha tradotto e trascritto in modo ineccepibile il frammento latino di un trattato dell’XI secolo che è sicuramente illuminante per meglio comprendere non solo il variegato e complesso mondo delle officine scrittorie, quelle “botteghe” in cui si muovevano anonimi monaci dediti alla conservazione e alla trascrizione di codici, rendendo un servizio prezioso all’intera collettività, ma soprattutto è fondamentale per conoscere più a fondo l’arte della miniatura, ancora per certi versi considerata ingiustamente come una forma d’arte “minore”.
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STORIA DEL VALLO DI DIANO Vol. IV – LA CULTURA ARTISTICA |
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recensione libraria di Gerardo Pecci
Nel 1985 moriva l’editore salernitano Pietro Laveglia, a piangere la sua scomparsa fu tutto il mondo culturale della provincia di Salerno, ma non solo. A distanza di ben diciannove anni dal terzo volume, in due tomi, ha visto la luce il quarto volume della monumentale opera “Storia del Vallo di Diano”, opera fortemente voluta dal compianto Laveglia, dedicato alla cultura artistica.
Si tratta di un volume atteso dalla comunità degli studiosi di storia dell’arte, il cui piano editoriale originario prevedeva la direzione scientifica dei professori Joselita Raspi Serra ed Enrico Crispolti. Ma dal lontano 1985 ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata molta. Il testo pubblicato è opera di studiosi coordinati dal prof. Francesco Abbate “già benemerito dello studio della cultura artistica del Vallo.” (p.6)
Il testo presenta una struttura piuttosto unitaria, tale da proporsi come un primo “corpus” dei beni artistici del Vallo di Diano in età medioevale e moderna.
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LE TRE VIE DELLA PITTURA |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
Raramente nei libri vi è un’appassionata dichiarazione d’amore per l’arte. Delle volte i saggi di storia dell’arte sono di difficile lettura e comprensione, infarciti di termini critici spesso adatti soltanto a pochi iniziati. Non è il caso dell’ultimo libro di Flavio Caroli, ordinario di storia dell’arte presso il Politecnico di Milano. Caroli sin dalla prima pagina esordisce con una dichiarazione che ha tutto il sapore di un’esclusiva confessione amorosa.
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VISIBILE LATENTE. |
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IL PATRIMONIO ARTISTICO DELL’ANTICA DIOCESI DI POLICASTRO
Catalogo della mostra.
Recensione libraria di Gerardo Pecci
La ricerca e lo studio delle testimonianze artistiche nel Salernitano hanno avuto una costante accelerazione dalla metà degli anni Ottanta a oggi. Ciò non significa che prima non ci siano stati importanti contributi, ma l’evento che ha portato alla ribalta la grande produzione artistica d’età rinascimentale è stata la mostra “Andrea Sabatini nel Rinascimento meridionale”, svoltasi a cura del compianto professor Giovanni Previtali nella Certosa di San Lorenzo a Padula (Sa) tra il 21 giugno e il 31 ottobre 1986. Ad essa seguirono altri due importanti mostre: “Il Vallo ritrovato. Scoperte e restauri nel Vallo di Diano” (1989) e “Il Cilento ritrovato. La produzione artistica nell’antica Diocesi di Capaccio” (1990), entrambi promosse e organizzate dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Salerno.
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Il papiro di Leida |
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Recensione di Gerardo Pecci
ADRIANO CAFFARO , GIUSEPPE FALANGA
Il papiro di Leida. Un documento di tecnica artistica e artigianale del IV secolo d. C. Edizioni Arci Postiglione, Salerno, 2004, pp.112, s.i.p.
Uno dei primi grandi problemi con i quali devono fare i conti gli storici dell’arte, soprattutto dell’antichità, è quello del reperimento delle fonti alle quali attingere; la ricerca è spesso resa difficile per la perdita della gran parte della letteratura artistica. Il corpus della letteratura sulle diverse arti è giunto a noi in uno stato di estrema frammentazione, vuoi per la dispersione degli scritti, vuoi per le informazioni desunte da testi di diversa natura: filosofici, letterari storici, guide di viaggiatori, ecc. Ancora più delicato e importante è il reperimento e la pubblicazione, laddove è ancora possibile, delle fonti sulle tecniche artistiche dell’antichità e del medioevo.
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L’ULTIMO CARAVAGGIO |
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Il Martirio di Sant’Orsola restaurato
di Gerardo Pecci
Insieme a Picasso e Van Gogh, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1610) è l’indiscusso protagonista delle più acerrime battaglie interpretative tra gli storici dell’arte e dei più arguti e interessanti studi critici degli ultimi decenni. Ancora lui e sempre lui: pittore “maledetto”, “sfortunato”, “attaccabrighe”, “inquieto”, “tormentato”… “assassino”. Questo era veramente Caravaggio? Non lo sapremo mai, nonostante siano stati versati, e lo saranno ancora, fiumi d’inchiostro sulla sua pittura e sulla sua avventurosa vita. Fra sei anni ricorrerà il quattrocentesimo anniversario della sua morte e la sua biografia, quasi romanzo, e le sue opere continueranno ancora a suscitare un innegabile fascino in tutti coloro che amano l’arte, anche nei risvolti più problematici. Problematica ed enigmatica è, per certi versi, l’opera “Il Martirio di Sant’Orsola” che da poco è stata sottoposta a un nuovissimo restauro, che l’ha forse riportata allo stato originario. Il dipinto fu eseguito nella primavera del 1610, qualche mese prima della tragica morte dell’artista lombardo. La storia, anch’essa tormentatissima, di quest’ultimo intervento è raccontata in un libro pubblicato da Electa e dalla Banca Intesa, attuale proprietaria del dipinto.
Il volume si apre con un’introduzione di Claudio Strinati che mette in risalto come l’ultimo restauro conservativo si sia rivelato fondamentale per una nuova e corretta lettura del dipinto, soprattutto ora che siamo in una fase di rinnovata attenzione critica riguardo agli studi sul Caravaggio.
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MATTEO CIVITALI E IL SUO TEMPO |
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Pittori, scultori e orafi a Lucca nel tardo Quattrocento
Silvana Editoriale, Milano 2004, pp. 600
Recensione di Gerardo Pecci
La storia dell’arte ci riserva sempre nuove e gradite sorprese, a dimostrazione che si tratta di una disciplina che rinnova se stessa in ogni istante e che non si adagia solo sui grandi nomi della vicenda artistica mondiale, ma ricerca costantemente figure e personalità che spesso sono rimaste oscure per secoli o che erano soltanto dei nomi più o meno noti, per i soli addetti ai lavori. Questa volta l’attenzione degli studiosi si è appuntata su un artista poco conosciuto al grande pubblico, che ha operato nella seconda metà del Quattrocento in Toscana: il lucchese Matteo Civitali (1436-1501). Egli è così salito agli onori della fama storico-artistica grazie a una mostra e a un poderoso catalogo che segnano un primo grande e importante contributo su questo protagonista della vicenda artistica rinascimentale a Lucca e in Toscana in generale.
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LA PRODUZIONE PITTORICA DEL ‘500 NELL’AGRO NOCERINO |
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Recensione di Gerardo Pecci
Carmine Zarra, dipendente della Soprintendenza BAPPSAD di Salerno e Avellino, in questo studio ha inteso mettere a fuoco la produzione artistica, pittorica, in un microterritorio del Sud: l’Agro nocerino nel Cinquecento. Egli ha ricostruito criticamente la storia di artisti noti e meno noti che in quel secolo e in quel contesto territoriale operarono, con uno sguardo mai pago verso la grande produzione italiana e napoletana in particolare. D’altra parte non poteva essere altrimenti, visto che l’Agro nocerino si pone come microregione, come ponte, come punto non solo geografico, di collegamento tra Napoli e il territorio a Sud di Salerno.
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SCRIVERE IN ORO |
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Recensione di Gerardo Pecci
Scrivere in oro. Ricettari medievali d'arte e artigianato (secoli IX-XI). Codici di Lucca e Ivrea
Continua il preziosissimo lavoro di ricerca di Adriano Caffaro - docente di Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Salerno - sul reperimento di importanti fonti storiografiche relative ad antichi ricettari medioevali riguardanti il mondo delle arti e dell’artigianato.
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Romanzi: Gli ultimi giorni di Pompei |
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Titolo: Gli ultimi giorni di Pompei
Autore: Bulwer Lytton Edward
Prezzo: € 5,99
Dati: 497 p., br.
Anno: 2004
Editore: Rizzoli
Collana: Superbur classici
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Titolo: Gladiatori a Pompei
Autore: Luciana Jacobelli
Prezzo: € 32,00
Dati: 207 p.
Anno: 2003
Editore: L'Erma di Bretschneider
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Il libro dell'arte |
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Recensione di Gerardo Pecci
E’ risorto Cennini! Tra le varie edizioni pubblicate finora del celebre Libro dell’arte nessuna può paragonarsi a quella critica pubblicata a cura di Fabio Frezzato, con la singolare prefazione di Giorgio Bonsanti.
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Un’opera rinascimentale a Serre |
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Gerardo Pecci,
Un’opera rinascimentale a Serre. Il Tabernacolo eucaristico nella Chiesa di S. Martino Vescovo in Il Postiglione.
Periodico di attualità e studi storici. Postiglione, Edizioni Arci Postiglione,
giugno 2002, anno XIV, n. 15, pp. 49-80.
La scultura sacra a Serre quale momento significativo della cultura figurativa del primo Cinquecento, polo di singolare mediazione, integrato al più vasto circuito italiano delle opere scultoree. E’ quanto Gerardo Pecci ha cercato di dimostrare ne “Un’opera rinascimentale a Serre. Il Tabernacolo eucaristico nella Chiesa di S. Martino Vescovo”, l’ultimo saggio pubblicato su ‘Il Postiglione ’ (n. 15, anno XIV del 2002).
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I racconti di ''Scrivi Pompei 2003'' a cura di Carmen Covito |
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Questo e-book è il risultato di un laboratorio di "scrittura sul campo" che ha visto dodici apprendisti-scrittori sguinzagliati negli Scavi di Pompei a caccia di materiale narrativo. Per leggerlo basta cliccare con il tasto destro e salvare il file sul vostro computer. La lettura e la diffusione sono libere e gratuite. La proprietà intellettuale è riservata.
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Segnalazioni: Io, padrone e custode della più grande biblioteca sul poeta dell’Infinito |
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Ha sempre vissuto solo con lo stipendio della moglie, professoressa. Del suo lavoro di preside, ora in pensione, in casa non è mai arrivato nulla o quasi. Nicola Ruggiero, 80 anni, i soldi li ha spesi tutti per comprare libri, soprattutto su Giacomo Leopardi: ne ha collezionati seimila che rappresentano la più vasta raccolta sulla vita, le opere e il pensiero del poeta. Neppure alla biblioteca di Recanati sono stati capaci di tanto. Non solo. I seimila libri, comunque, non sono che una parte dei ventimila che Nicola Ruggiero ha finora raccolto, di cui altri cinquemila su Torquato Tasso.
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Prezzo: € 35,00
Dati: 349 p., ill. (cur. La Regina A.)
Anno: 2003
Editore: Electa Mondadori
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Colosseo 4 luglio 2003 - 7 gennaio 2004). Il tema della vittoria sportiva nel mondo classico vanta opere eccezionali come forse nessun altro aspetto del mondo antico.
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Archeo Libri: POMPEI: COME UNA IMMENSA GALLERIA D'ARTE PER TRECCANI |
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Presentato il volume in edizione limitata su pittori '700 e '800 l'antica Pompei vista come una immensa galleria d'arte.
Milleduecento illustrazioni, 28 preziose tavole fuori testo, 1.155 pagine: e' edito a diffusione mondiale dalla Treccani in 1499 copie numerate, il piu' grande libro artistico dedicato agli affreschi pompeiani.
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Ars moriendi. Indagine a Pompei
Autore: Comastri Montanari Danila
335 pagine - Editore: Hobby & Work Publishing
Pompei, anno 47 dopo Cristo. Un assassino tanto folle quanto inafferrabile si aggira alle falde del Mons Vesuvius trucidando selvaggiamente le prostitute della città. Tra le vittime della furia omicida c'è anche Fortunata, avvenente cortigiana che fino a pochi anni prima era stata la prediletta dell'imperatore Claudio.
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Romanzi: Pompei - 79 dC. 20 ore alla catastrofe |
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Autore: Robert Harris
296 pagine - Editore: Mondadori Prezzo:
€ 18,60
Pompei, 79 d.C. Mancano solo due giorni all'immensa eruzione del Vesuvio. È una'afosa settimana di fine agosto. Lungo la costa i ricchi oziano nelle ville di lusso. Attorno a loro, invisibili, si muovono gli schiavi costretti a subire l'ingiustizia della propria condizione. La flotta navale staziona pacifica nel porto di Miseno. ..
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La magnificenza delle ville, dei templi e delle piazze di Pompei rivive in questo volume di ampio formato, rilegato e contenuto in un cofanetto, attraverso le fotografie scattate da Alfredo e Pio Foglia. I testi sono opera di Filippo Coarelli, Emidio De Albentiis, Maria Paola Guidobaldi, Fabrizio Pesando, Antonio Varone.
Autore: Foglia Alfredo; Foglia Pio; Coarelli Filippo
Prezzo:
€ 160,00
Dati: 408 p., ill., ril.
Anno: 2002
Editore: Magnus
Collana: Le grandi opere
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Archeo Libri: Storie da un'eruzione. Pompei Ercolano Oplontis |
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Pubblicato in occasione della mostra "Storie da un'eruzione. Pompei Ercolano Oplontis" al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il volume raccoglie le ricerche scientifiche che hanno consentito la ricomposizione di alcuni contesti legati al rinvenimento delle vittime di Pompei e offre, in apertura, un'approfondita trattazione dei temi legati alla vita quotidiana e all'eruzione nelle città vesuviane: diritto, numismatica ed economia, origine e distribuzione della ricchezza, le vittime e i loro contesti, gli ornamenti femminili.
Prezzo:
€ 65,00
Dati: 554 p., ill., ril. (cur. D'Ambrosio A. e Guzzo P. G. e Mastroroberto M.)
Anno: 2003
Editore: Electa Mondadori
Collana: Cataloghi di mostre
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Napoli Libri: La grande guida dei musei di Napoli. Storia, arte, segreti, leggende, curiosità |
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I musei di Napoli e dintorni sono carichi di storia, di reperti, di materiali risalenti ad ogni epoca. Trattare il museo come autonomo strumento di cultura, dedicare attenzione alla straordinaria presenza spirituale dell'antichità, del Medioevo, dell'età moderna e contemporanea nelle sue infinite certificazioni conservate nelle gallerie di Napoli e dintorni è lo scopo di questo libro.
Autore: Liccardo Giovanni
Prezzo:
€ 18,90
Dati: 252 p., ril.
Anno: 2002
Editore: Newton & Compton
Collana: Guide insolite
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Cesare de Seta guida il lettore e l'appassionato d'arte in un viaggio nei "secoli d'oro" della storia napoletana, nel periodo di fioritura culturale, e artistica in particolare, che va dall'età Barocca al Neoclassicismo.
Titolo: Napoli tra Barocco e Neoclassicismo
Autore: De Seta Cesare
Prezzo:
€ 52,00
Dati: 256 p., ill.
Anno: 2002
Editore: Electa Napoli
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In questo volume l'autrice, sulla base della documentazione archivistica, ha ripercorso le vicende della produzione ottocentesca approfondendo e illustrando i procedimenti tecnici di fabbricazione delle piastrelle e di preparazione degli smalti, nonché i caratteri distintivi stilistici delle pregevoli produzioni di riggiole napoletane dell'Ottocento e del Novecento. Il libro è articolato in vari capitoli, nei quali vengono riepilogate le linee essenziali della storia dei pavimenti maiolicati napoletani dalle rajolas valenzane fino alla straordinaria impresa delle maioliche del chiostro di S. Chiara progettate dal Vaccaro.
Autore: Solima Mariafrancesca
Prezzo:
€ 61,97
Dati: 128 p., ill.
Anno: 2002
Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
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Il libro offre un percorso per immagini alla scoperta di Napoli, capitale dell'arte europea, e delle sue bellezze: l'archeologia, le arti figurative, i dipinti, l'architettura, le "Sette opere di Misericordia" di Caravaggio, l'Arco di Castelnuovo, la tazza Farnese, i castelli, i palazzi regali, i panorami. Il libro presenta testi in italiano e inglese.
Autore: De Caro Stefano; Guglielmo Enrico; De Cunzo Mario
Prezzo:
€ 60,00
Dati: 240 p., ill., ril.
Anno: 2002
Editore: Electa Napoli
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Cesare de Seta guida il lettore e l'appassionato d'arte in un viaggio nei "secoli d'oro" della storia napoletana, nel periodo di fioritura culturale, e artistica in particolare, che va dall'età Barocca al Neoclassicismo.
Autore: De Seta Cesare
Prezzo: € 52,00
Dati: 256 p., ill.
Anno 2002
Editore: Electa Napoli
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Storia e segreti di un luogo in cui la vita si è fermata duemila anni fa.
Autore: Antonio Varone
368 pagine - Editore: Newton & Compton
Questo volume, frutto di studi ultraventennali e di quotidiana frequentazione dell'antica città di Pompei da parte dell'autore, vuole guidare il lettore lungo le sue strade in percorsi culturali che, attraverso la visita di monumenti, lo fanno in realtà penetrare all'interno della società e della civiltà stessa dell'età romana. Oggi Pompei vive un delicatissimo equilibrio tra la fragilità strutturale e la pressante domanda di fruizione rappresentata dagli oltre due milioni di visitatori che ne affollano ogni anno le strade. Agli aspetti di questa nuova vita di Pompei il volume dedica un'ampia disamina, soffermandosi su ciò che rappresenta oggi questo prezioso patrimonio e cercando di cogliere le linee di tendenza circa il futuro della città.
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Arma dei Carabinieri
Motore di ricerca sulle opere d''arte rubate per non cadere in incauti acquisti o
in raggiri.
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latinità da salvare raccoglie i risultati di un progetto di ricerca e traduzione, particolarmente di antichi documenti in latino d''epoca medievale e moderna (libri, manoscritti, epigrafi, ecc.), che tuttora giacciono sepolti nelle biblioteche o sulle pareti di monumenti storici.
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