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Dal 15 giugno al 30 luglio 2006
Fondazione Mondragone (Piazzetta Mondragone, 18 Napoli)
Sarà inaugurata domani 15 Giugno alle 17 e 30 dal Commissario Straordinario della Fondazione Mondragone Elena Perrella la mostra Irene Galitzine e il Pijama Palazzo, curata dalla storica della moda Bonizza Giordani Aragno.
La rassegna, che si concluderà il 30 Luglio, si terrà presso la prestigiosa sede della Fondazione Mondragone (Piazzetta Mondragone, 18 Napoli) luogo storico della seconda metà del XVII sec. che da sempre ha accolto l’ingegno di intere generazioni di donne.
Saranno in esposizione 52 capi e relativi accessori come testimonianza storica della nascita della moda italiana e un corredo fotografico e video a documentare le collezioni della principessa e i rapporti con il jet set di quegli anni.
Personalità affascinante e donna bellissima, Irene Galitzine vive una storia eccezionale la cui rilettura testimonia per ogni singola fase un’incredibile creatività e vitalità. Parla inglese, francese, portoghese, italiano ed ovviamente il russo, sua lingua madre, la stilista nata nel 1916 a Tiflis – Caucaso - da una delle più antiche famiglie dell’Impero; sin da giovanissima, nel 1943, si occupa di pubbliche relazioni nell’atelier delle Sorelle Fontana dove entra come indossatrice. Apre il suo primo atelier di moda nel 1946 e lì vi realizza abiti ispirati alla moda francese. Il colpo d’ala avviene nel 1959, quando disegna una collezione di moda tutta italiana grazie al cui successo internazionale le viene conferito negli Stati Uniti il premio “Filene Talent Award” quale migliore disegnatrice dell’anno. D’allora in poi sarà un susseguirsi di premi e di riconoscimenti legati a collezioni di successo.
La creazione più nota e originale di Irene Galitzine è e rimane il “Pijama Palazzo” nato in un momento di emancipazione sociale dall’esigenza della donna che vuole sentirsi elegante e allo stesso tempo indipendente, libera e comoda. L’ispirazione avviene durante i lunghi soggiorni estivi nell’isola di Capri, un luogo dalla magica atmosfera che negli anni era entrato di prepotenza nel circuito delle mete mediterranee e che contribuì a creare il mito della “bella Italia” tra mondanità e stile di vita, tra proposte di moda nate dalla tradizione artigianale e l’originalità di geniali creatori di stile spesso ospiti dell’isola. Nel 1968 Rudy Crespi e le autorità locali organizzarono una manifestazione in cui la moda e il talento dell’artigianalità insieme rappresentassero il fenomeno del Made in Italy in versione estiva: ModaMare Capri. L’evento ripetuto per diversi anni, sino al 1975, rese l’isola una sorta di centro per la moda internazionale e fu un trampolino di lancio per i grandi stilisti degli anni a venire, la stessa Irene Galitzine ne fu una importante protagonista con le sue innovative creazioni.
La definitiva consacrazione del “Pijama Palazzo” avverrà nel gennaio del 1960 a Palazzo Pitti alla presentazione della sua collezione estiva che le renderà fama e onori da tutto il mondo della moda.
Nel 1970 per la donna, in aggiunta agli abiti, la Galitzine è tra le prime a proporre una linea cosmetica che sceglie di presentare ancora una volta nella fortunata Capri.
Tra le sue clienti donne famose come Jaqueline Kennedy, di cui fu più volte ospite e consigliera di stile, e sua sorella Lee Radzwill, la Baronessa Guy de Rothshild, la Duchessa di Windsor, Soraya, Paola del Belgio, Merle Oberon, Anna Maria di Grecia, Marella Agnelli, Ira Füstemberg, Liz Taylor, Audrey Hepburn e Cathrine Spaak. Famose le sue feste capresi che si tenevano nella villa Vivara dove ospita, tra gli altri, Jacqueline Kennedy, la famiglia Agnelli, Greta Garbo, Onassis e la Callas. Per Claudia Cardinale crea i vestiti per il film “La Pantera Rosa”, omaggio cinematografico allo stile Galitzine.
A margine della mostra sarà inaugurato anche il catalogo Irene Galitzine. La principessa della moda, Edizioni Bolis Bergamo, curato da Bonizza Giordani Aragno.
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