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Dal 12 febbraio al 30 maggio 2004
Torino, Palazzo Bricherasio
Depero, che con Sironi è stato uno dei pochissimi giovani futuristi ammessi “ufficialmente” nell’organigramma del movimento dallo stesso Boccioni, è stato insieme a Giacomo Balla anche protagonista della seconda fase futurista, definita poi “secondo futurismo”, con la redazione di un manifesto, nel quale si propugnava l’allargamento dell’attività estetica ad ogni possibile ambito dell’esperienza umana. Non solo pittura e scultura, ma anche pubblicità, moda, arredo, architettura, tipografia, ceramica, ed altro ancora.
La mostra vuole documentare unitamente alla più significativa produzione pittorica dell’artista anche la sua vasta attività di “arte applicata” che va dai coloratissimi “arazzi”, cuscini e panciotti, alla pubblicità, all’arredo, realizzata nel suo atelier battezzato “Casa d’Arte Futurista Depero”, ed attivo dal 1919 sino ai primi anni Quaranta.
Le tesi propugnate nel Manifesto della Ricostruzione Futurista dell'Universo, che segna il passaggio dal primo al secondo futurismo, rappresenta il leit motif dell'antologica dedicata a Fortunato Depero. Il manifesto apre una nuova stagione del Futurismo, proponendo una fusione delle diverse arti e un maggior coinvolgimento dell'arte nella vita.
"Noi futuristi, Balla e Depero, vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l'universo rallegrandolo, cioe' ricreandolo integralmente. Daremo scheletro e carne all'invisibile, all'impalpabile, all'imponderabile, all'impercettibile". Tratto da "Ricostruzione Futurista dell'Universo", 1915.
La mostra mette l'accento sull'importanza di Depero come artista eclettico e dagli innumerevoli interessi ma anche grande anticipatore dei tempi. Con la CASA D'ARTE FUTURISTA Depero realizza i coloratissimi arazzi (veri e propri quadri di stoffa dai diversi colori), i manifesti pubblicitari, i soprammobili, i mobili, i giocattoli, i panciotti indossati insieme a Marinetti al Congresso Futurista del 1924 e infine numerosi progetti che oggi si potrebbero definire di graphic design.
La produzione pittorica di Depero, nonostante contenga istanze senza dubbio futuriste, ha avuto aperture molto significative sul panorama artistico internazionale. L'artista puo'essere considerato uno dei personaggi fondamentali per la comprensione del fermento culturale dell'epoca: i quadri dagli sgargianti colori, tra futurismo, cubismo e astrattismo insieme ai celebri panciotti, alle tarsie di stoffa, alle sculture, offrono uno spaccato molto esaustivo sulla attività totale dell'artista. A sottolineare questa peculiarita' della mostra, l'allestimento prevede una suggestiva "meccanizzazione" di alcune sculture, nel rispetto del teatro plastico deperiano e in ottica meccanico-futurista, e una scenografica presentazione delle opere.
La mostra, curata da Daniela Magnetti e da Maurizio Scudiero, tra i massimi conoscitori dell'opera di Depero, intende fare il punto dei progressi nelle ricerche sull'universo deperiano che si sono acquisiti in questi anni e, contempraneamente, stimolare i visitatori ad una rilettura a tutto campo dell'esperienza futurista.
Ufficio Stampa Fondazione Palazzo Bricherasio
Vittoria Cibrario – Marilina Di Cataldo
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ORARI AL PUBBLICO:
Lunedì: 14.30 - 19.30
martedì, mercoledì e domenica 09.30 - 19.30
giovedì, venerdì e sabato 09.30 - 22.30
L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura
PREZZI:
Intero: € 6,50
Ridotto: € 4.50
(studenti fino a 26 anni, militari, over 65 anni)
Gruppi e convenzioni: € 5.50
Scuole dell'obbligo : € 3.00
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