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Opening: sabato 24 marzo 2007 dalle ore 18.00 fino alle 21.30
Dal 24 marzo fino al 5 maggio 2007
Galleria STUDIO 34, Via Francesco Conforti 10 Salerno
La mostra comprende una serie di lavori inediti, realizzati su supporti vari di differenti dimensioni. Attraverso la consueta semplicità del segno, la pittura ariosa ed elegante, i colori a volte lievi e pacati a volte luminosi e vivi, le opere esposte raccontano del rapporto fra grandi protagonisti della storia dell’arte (ritratti di Dürer, Rembrandt, David e Boccioni) e ciò che rappresenta l’altro-da-sé, il proprio doppio. E’ una relazione controversa, spesso contraddittoria, vissuta dall’artista in uno sforzo di autoconsapevolezza concettuale dinanzi al mondo.
Nel corso dei decenni Ernesto Tatafiore ci ha abituati ai temi e soggetti più
svariati: ricordi dell’infanzia, piccoli oggetti, fanciulle ed eroine, viaggi e
peregrinazioni, minuscoli aerei ed auto veloci, icone del paesaggio partenopeo e
simboli della cultura e della tradizione napoletana finalmente sottratti alle
stucchevoli rappresentazioni di maniera, personaggi di grandi rivolgimenti
storici come la Rivoluzione Francese o quella napoletana del 1799. Adesso, in
occasione della sua personale alla Galleria STUDIO34, vanno in scena quattro
protagonisti della storia dell’arte. Non sembra casuale la scelta degli autori
raffigurati: la loro esplorazione dei segreti e dei recessi dell’anima, la
celebrazione della vittoria definitiva della luce della ragione e della libertà
sulle tenebre del passato, la rappresentazione del movimento, che è mutamento
ineluttabile e fattore di progresso della civiltà umana, si inquadrano
perfettamente nell’universo poetico partorito dalla genialità creativa del
maestro napoletano.
L’arte di Tatafiore è un viaggio nell’ignoto e nelle profondità dell’inconscio
personale, appena celato dalla levità e dall’apparente innocenza delle opere. E’
un itinerario che, in un intreccio di memoria pubblica e privata, si avvale dei
linguaggi dell’ironia, del gioco, dell’avventura; e testimonia di quel senso
della storia individuale e collettiva come divenire, come “cangiamento”
incessante ed inarrestabile, di quel primato della ragione, di quel desiderio
totale di libertà che ispirano da sempre la sua inconfondibile esperienza
estetica.
ERNESTO TATAFIORE, napoletano, è da molti anni uno dei primattori dello scenario
artistico internazionale. I suoi lavori sono stati esposti presso le più
importanti istituzioni pubbliche, musei, gallerie private internazionali, oltre
che in tre Biennali veneziane (1970, 1980 e 1990). Fra le tante mostre, vanno
ricordate le sue personali nelle città di Londra (Lisson, Raab Boukmel), New
York (Nosei, Emmerich, MOMA), Chicago, Parigi (Ivy Brachot, Piece Unique, Masset),
Bruxelles (Artscope), Madrid (Ehrahrdt, Levy, Ist. Cult. It.), Barcellona (Fund.
Joan Mirò), Berlino (Raab, Dittmar)), Amburgo (Levy), Francoforte (Hirschmann),
Colonia, Monaco (Klüser), Bonn (Pudelko), Passau (Mus. Mod. Kunst), Vienna (Hilger,
Mus. Mod. Kunst), Budapest (Mus. Contemp. Art, Dovin), Zurigo, Basilea (Kunsthalle,
Stampa), Lucerna (Kunstmuseum), Amsterdam (Stedelijk Museum), Rotterdam, Odense,
Kopenhagen (Dam), Oslo (Dobloug), Stoccolma (Fahl), Lund (Tornberg), Napoli
(Amelio, Ist. Cult. Francese, Maschio Angioino), Roma, Bologna, Spoleto Festival
Due Mondi, Milano.
Nel 2007 ha tenuto, dal 18 gennaio al 3 marzo, la personale “Calle y Sueños”
presso la Galleria Fernando Latorre di Madrid e, dal 12 gennaio all’11 febbraio,
ha partecipato alla collettiva “Alla scoperta del Vesuvio” (comprendente opere
di altri grandi interpreti dell’arte mondiale, da Warhol a Kounellis) al
Complesso del Vittoriano di Roma. Nei prossimi mesi sarà impegnato in una
personale presso la Galleria Levy di Amburgo, mentre i suoi lavori costituenti
la ”Collezione Grosshaus” saranno esposti al Castello Gottorf nello Schleswig-
Holstein (Germania).
Galleria STUDIO 34
Via Francesco Conforti 10 (trav. di Corso Vittorio Emanuele) 84122 Salerno –
Italy – Mob: +39 3474034098
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