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Informarte: EVENTI
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| GEMITO |
Napoli - Museo Pignatelli |
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Dal 29 marzo al 5
luglio 2009
Sono esposte oltre duecento opere: dalle terrecotte giovanili, di prodigiosa
precocità, fino ai superbi bronzi della maturità; verranno, inoltre,
presentati circa ottanta tra i disegni più significativi dell’artista,
realizzati a penna, matita, carboncino, seppia, acquerello. Le opere
provengono da raccolte pubbliche e private, italiane e straniere. Le
esposizioni dedicate a Gemito sono state rarissime: degne di rilievo quella
del 1953 al Palazzo Reale di Napoli e la selezione presentata a Spoleto, nel
1989, nell’ambito del Festival dei Due Mondi. Presentare, quindi, a distanza
di anni, una rassegna ampia e articolata della produzione di Gemito,
costituisce senz’altro un’occasione unica per riscoprire e far conoscere un
grande esponente delle arti e della civiltà a Napoli tra Otto e Novecento,
documentando anche aspetti poco noti della sua attività, come le piccole
sculture cesellate, con ossessiva precisione, in metalli preziosi, secondo
metodi sperimentali di grande modernità, ma al tempo stesso eredi di una
lunga e fortunata tradizione locale, che affondava le sue radici fin in età
ellenistico-romana.
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Agropoli: Sculture, luci, danza e magia presso il castello di Agropoli |
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Pasquale Ciao in mostra
Dal 20 al 28 giugno 2009
Castello Medievale di Agropoli
Mostra di sculture “Dal mito alla vita” del M° Pasquale Ciao a cura di Antonella Nigro. L’inaugurazione è prevista per sabato 20 giugno alle ore 20,30. Alla presentazione seguirà “Reluminiscenze” una performance ideata, su musica dei Microlux, dall’artista Alberto Tafuri con la collaborazione delle danzatrici Alessia Verriola e Giusy Capone con costumi e maschere realizzate da Pasquale Ciao e Alberto Tafuri.
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Paestum: Tecniche della conservazione dei cibi nell'antica Roma |
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Giovedì 18 Giugno 2009 alle ore 17:00
Museo Archeologico Nazionale di Paestum
il Prof. David L. Thurmond (University of North Carolina) terrà una conferenza dal titolo "Elogio della fermentazione: tecniche della conservazione dei cibi nell'antica Roma". La conferenza è patrocinata dalla Provincia di Salerno, dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Salerno, dal Centro di Promozione Culturale per il Cilento, dal Museo Archeologico Nazionale di Paestum, dalla Fondazione Paestum, dal Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dalla Fondazione Giambattista Vico - Vatolla, dal Mensile "Cronache Cilentane", dagli "Incontri Mediterranei" di Pioppi per la diffusione della Dieta Mediterranea.
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Festa Europea della Musica |
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21 giugno 2009
Musica e arte sono per definizione un binomio inscindibile. Etimologicamente il termine musica non indica infatti una particolare arte, bensì tutte le arti delle Muse, qualcosa quindi di "perfetto" e di "bello".
Per ribadire questo concetto, per il quarto anno consecutivo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con la Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica del MIUR, partecipa alla Festa Europea della Musica in programma il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate. Nata in Francia nel 1982, la manifestazione ha assunto dal 1995 un carattere internazionale coinvolgendo contemporaneamente, ad oggi, più di 60 città europee.
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Roma: Umberto Prencipe. 1879 - 1962 Realtà e Visione |
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Fino al 13 Settembre 2009
Museo di Roma Palazzo Braschi
Pittore del silenzio e del rifugio, Umberto Prencipe protagonista della mostra ospitata
dal Museo di Roma Palazzo Braschi per celebrare la
donazione di 176 opere al Museo di Roma da parte della figlia dell’artista, Giovanna Prencipe.
Promossa dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali, Sovraintendenza ai Beni
Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, l’esposizione “Umberto Prencipe
1879 – 1962. Realtà e visione” è a cura di Teresa Sacchi Lodispoto e Sabrina Spinazzè e si
inserisce in un più vasto progetto di studio e valorizzazione dell’opera dell’artista condotto da
Sabrina Spinazzè, curatrice dell’Archivio Umberto Prencipe, in collaborazione con Giovanna
Prencipe.
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Montecatini Terme : IL NUOVO DOPO LA MACCHIA. Origini e affermazione del Naturalismo toscano |
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Dal 16 luglio 2009 al 18 gennaio 2010
Montecatini Terme, Polo Espositivo ex Terme Tamerici
Nelle sale del Polo Espositivo Terme Tamerici, 100 opere, fra quelle celebri e le moltissime mai viste, ricostruiranno l’itinerario creativo, di una particolare fase, del celebre gruppo di artisti italiani dell’800, da Giovanni Fattori a Silvestro Lega, da Telemaco Signorini a Cristiano Banti, ad altri che, nell’ultimo quarto del XIX secolo, superando le istanze macchiaiole della prima ora, produssero una vera e propria rivoluzione estetica.
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Milano: SCAPIGLIATURA. UN ''PANDEMONIO'' PER CAMBIARE L'ARTE |
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Dal 26 giugno al 22 novembre 2009
Milano, Palazzo Reale
250 opere, tra dipinti, sculture, grafiche e incisioni, celebreranno il movimento che, dalla seconda metà dell’Ottocento fino ad inizio Novecento, seppe coinvolgere tutte le arti in un rinnovamento e traghettò la società italiana verso un cambiamento ideologico e di costume. Per tutta la durata della mostra, Milano diventerà un palcoscenico aperto a esecuzioni musicali, liriche, letture di testi, pièce teatrali e proiezioni cinematografiche.
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Napoli: MONICA BIANCARDI. Orientamenti |
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Dal 18 giugno al 26 luglio 2009
Museo di Capodimonte, Napoli
L’iniziativa prevede - a partire dal 25 maggio - un intervento di affissioni pubbliche in formato 6x3 metri nella città di Napoli. I manifesti riprodurranno delle fotografie della Biancardi, in bianco e nero e a colori, unite in un dittico. Le immagini a colori, scattate in molte città europee, rappresentano una serie di vetrine di negozi che vendono prodotti orientali, che si contrappongono a quelle in bianco e nero che raffigurano, per ogni vetrina rappresentata, ritratti di soggetti orientali e occidentali.
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Fino al 6 settembre 2009
Cava de'Tirreni - Galleria Civica d'Arte
L’esposizione Il segno di Goya. Ottanta capolavori incisi, realizzata in collaborazione con Alef – cultural project management, propone ottanta opere appartenenti al ciclo denominato “I disastri della Guerra” e testimonia la maestria della tecnica incisoria dell'artista spagnolo che, ultrasessantenne, si adoperò per recuperare quante più lastre di rame gli fosse possibile, per dar voce alla convinzione che la guerra sia unicamente l’epilogo della follia umana.
“Los Desastres de la Guerra” non sono dunque solo la semplice reazione di un artista che interpretò il suo tempo per restituire una lettura degli avvenimenti che agli inizi del 1800 scossero l’intero assetto politico europeo, quanto una narrazione della sua terra, la Spagna, e - in chiave universale - della natura umana, della pura violenza e sopraffazione che guerra e politica riversano sulla popolazione civile, calata nel ruolo di vittima della storia e di una morte feroce e priva di senso.
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Como: CHAGALL, KANDINSKY, MALEVICH. Maestri dell'Avanguardia russa |
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Fino al 26 luglio 2009
Como, Villa Olmo
A Villa Olmo ottanta opere, tra olii, acquerelli, tempere e disegni, provenienti dai maggiori musei e collezioni private russe, ripercorrono la grande stagione delle Avanguardie Storiche russe, dai primi del Novecento agli inizi degli anni Trenta, con capolavori di Vassily Kandinsky, Marc Chagall, Kazimir Malevič e Pavel Filonov. Un raffinato evento dedicato alle Avanguardie Storiche russe, in grado di ripercorrere le vicende di quella grande stagione artistica, attraverso i capolavori di Vassily Kandinsky, Marc Chagall, Kazimir Malevič e Pavel Filonov, dai primi del Novecento fino al 1930 quando il suicidio di Majakovskij ne decretò simbolicamente la fine.
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Bergamo: Francisco Goya. Tauromachie e altre battaglie |
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Inaugurazione: venerdì 19 giugno 2009, h 18, sarà presente Luciano Emmer
Dal 20 giugno al 26 luglio 2009
BOPO - Bocciodromo, Ponteranica (Bergamo)
La mostra Francisco Goya. Tauromachie e altre battaglie porta alla scoperta di una delle serie di incisioni più belle che Goya abbia creato: i fogli della Tauromachia, eseguiti tra il 1814 e il 1816, tra drammatici chiaroscuri e sorprendenti invenzioni scenografiche raccontano l’infinita lotta tra tori e toreri che, per l’artista spagnolo, diventa una grande allegoria delle vicende umane.
In questa serie, che rappresenta il nucleo principale della mostra, Goya dimostra tutta la sua sensibilità e abilità tecnica, esplorando le infinite possibilità dell’incisione.
Insieme alle tauromachie, che costituiscono il nucleo principale dell’esposizione, vengono presentate altre opere di Goya, tutte acqueforti originali, che ruotano attorno al tema della battaglia, intesa in senso sia metaforico che reale: meritano di essere ricordate le tragiche e sanguinarie composizioni dei Disastri della guerra, le grandi tavole dei Proverbi e la famosa serie dei Capricci fra cui spicca Il sonno della ragione genera mostri, una delle acqueforti più celebri dell’artista.
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Fino al 30 giugno 2009
Vecchiato Art Galleries, Milano
Keith Haring apre ufficialmente la nuova sede della galleria Vecchiato Art Galleries a Milano, nel cuore della città a pochi passi dal Duomo. La mostra, curata da Luca Beatrice, illustra i principali passi della creatività dell’artista attraverso una accurata selezione di opere, tra cui alcune sculture molto significative, dal 1981 al 1988.
Le opere esposte ben rappresentano l’universo visuale di Keith Haring, coloratissimo, primitivo e simbolico, infatti tutti i lavori sono realizzati con materiali e supporti diversi: dall’inchiostro all’acrilico, dall’acquaforte allo smalto, dalla carta al cartone, dall’acciaio all’alluminio al legno intagliato.
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Venezia: LA PUNTA DELL'ICEBERG. I DISEGNI DI FRANCIS BACON |
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Fino al 22 Novembre 2009
Cà Zenobio degli Armeni, Dorsoduro 2596 - Venezia
E’ organizzata nell’ambito della 53. Biennale di Venezia ma, di fatto, si tratta di un evento slegato e straordinario, un ‘unicum’: è la mostra di disegni di Francis Bacon intitolata La Punta dell’Iceberg e ospitata a Cà Zenobio degli Armeni a Venezia, già sede del Padiglione della Repubblica Araba Siriana.
La mostra - curata dal celebre critico d’arte inglese Edward Lucie-Smith e da Alberto Agazzani - presenta un ‘corpus’ di circa 20 disegni su carta di varie dimensioni, con firma autografa di Francis Bacon e che delineano una galleria di personaggi umanamente mostruosi tipici dell’iconografia del celebre pittore irlandese scomparso nel 1992.
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Napoli: SANTIAGO SIERRA PONTICELLI |
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Fino al 15 settembre 2009
Napoli, MADRE
PONTICELLI è il nuovo progetto di Santiago Sierra pensato e realizzato dall’artista a Napoli, e per la prima volta esposto al MADRE, che affronta la questione dei Rom e, in particolare i recenti fatti della comunità Rom di Ponticelli, prendendola a simbolo della nuova ondata xenofoba e di intolleranza verso gli immigrati che attraversa il paese e, più in generale il mondo occidentale a seguito della crisi economica mondiale. Il progetto si compone di tre opere in mostra al museo e di un imponente progetto pubblico che per tutto un mese (da metà maggio a metà giugno) occuperà numerosi spazi urbani normalmente dedicati alla pubblicità con una serie di immagini realizzate dall’artista.
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Napoli: FRANCESCO CLEMENTE Naufragio con spettatore, 1974-2004 |
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Fino al 12 ottobre 2009
Napoli, Madre
Dopo la mostra del 2002 al Museo Nazionale di Napoli, apre al MADRE l’antologica dedicata a Francesco Clemente, a 10 anni dalla importante retrospettiva del Guggenheim di New York. Un felice ritorno dell’artista nella sua città natale e anche nel museo in cui ha lavorato per 4 mesi -nel 2005- ad un affresco, articolato in due sale, di proporzioni monumentali e a un pavimento in ceramica che ripercorre con la memoria dell’infanzia i luoghi e simboli antichi di Napoli.
Otto sezioni e più di 100 opere, tra cui un gruppo di inediti, che descrivono il continuo “salpare” dell’artista dal suo luogo natale (la cultura italiana e in particolare quella partenopea) verso Roma, l’India, gli Stati Uniti per poi ritornare sempre “a casa’’.
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Da un'idea di Tiberio Gracco
In occasione della "Giornata internazionale dei musei" indetta dall'ICOM (International Counsil Of Museums), per lunedì 18 maggio 2009, il Museo Gracco di Arte Contemporanea e Fotografia di Pompei ha presentato il seguente programma:
"L'AFFRESCO RITROVATO"
Ricostruzione, sulla base di rilievi in situ, studi bibliografici e comparazioni grafiche, di un affresco di Pompei scomparso. L'affresco orginale (di cm 37,5 x 47), che rappresentava Teseo e il minotauro, era collocato sulla parete nord dell'oecus della Fullonica nella Via di Mercurio (regio VI, insula 8, ingresso 21). La particolarità di questo dipinto risiede nel fatto che, a differenza delle versioni simili del medesimo soggetto, come quella della Casa Imperiale di Pompei o della basilica di Ercolano, più vicine a un originale greco, qui l'eroe vincitore non è acclamato da fanciulli in festa e l'impianto della rappresentazione ricorda una scena teatrale.
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LE STANZE DEL CARDINALE |
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Caravaggio, Guido Reni, Guercino e Mattia Preti per il Cardinale Pallotta
Dal 23 maggio al 12 novembre 2009
CALDAROLA (MC) Palazzo dei Cardinali Pallotta
Ridare dopo quattrocento anni un volto, una forma e un cuore a una “scomparsa” collezione di mirabili dipinti, resa preziosa dalla presenza di grandi nomi della pittura barocca e ammirata al tempo dalla regina Cristina di Svezia e dal principe Casimiro di Polonia. Una collezione dispersa e smembrata dagli eredi per sanare la grave situazione debitoria che premeva alla morte del suo creatore, il Cardinale Giambattista Pallotta, avvenuta nel 1668.
Non è una storia come tante, quella presentata al pubblico da una nuova prestigiosa mostra curata da Vittorio Sgarbi a Caldarola (Mc), che si annuncia come un evento espositivo di prima grandezza nell’ambito dell’offerta di una regione, le Marche, sempre più attenta alla valorizzazione del suo patrimonio artistico, storico e culturale.
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Opere di 53 artisti contemporanei - A cura di Fortunato Orazio Signorello
Fino al 16 giugno 2009
Accademia Federiciana, via Borgo 12, Catania
Accademia Federiciana di Catania dal 16 maggio al 16 giugno è visitabile la mostra d'arte "Ricerca visiva", che ha l'obiettivo di mettere a fuoco, attraverso la produzione recente, la creatività e il talento di 53 artisti contemporanei. Curata dal noto critico d'arte Fortunato Orazio Signorello e patrocinata dalla casa editrice siciliana Kritios Edizioni, essa documenta, con le opere da loro realizzate su supporti eterogenei di vario formato, la versatile sperimentazione formale e linguistica dei singoli artisti.
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MAN: PITTURA POMPEIANA - Riapertura della Collezione Affreschi al MAN |
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Dal 29 aprile al 31 dicembre 2009
Napoli, Museo Archeologico Nazionale
Tra le attività messe in campo dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, finalizzate alla valorizzazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed alla affermazione della sua storia e della sua identità culturale, è la riapertura al pubblico - dopo alcuni anni di chiusura - di due delle sue grandi collezioni: la Collezione Affreschi, che raccoglie più di 400 affreschi restituiti dalle città vesuviane distrutte dall’Eruzione del 79 d.C., e la Collezione Farnese (da settembre 2009), che nasce nel 1500 ad opera di Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III e che costituisce la più grande raccolta storica di statue antiche al mondo.
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Paesaggi del Sud, da Giuseppe de Nittis a Giovanni Fattori
Dal 23 aprile al 2 agosto 2009
Barletta, Pinacoteca De Nittis-Palazzo della Marra
Prima ancora che il turismo moderno scoprisse le masserie e i trulli, artisti come Giuseppe De Nittis, avevano tributato ai campi di grano, agli ulivi, ai cardi selvatici, alle spiagge, ma soprattutto al cielo così mutevole, un omaggio appassionato.
È proprio dalla magia di questo paesaggio che prende le mosse la mostra Terra e mare. Paesaggi del Sud, da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori curata da Emanuela Angiuli e Tulliola Sparagni e organizzata dalla Pinacoteca “Giuseppe de Nittis” di Barletta in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano.
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opere inedite di Carmelo Zotti e opere scelte di Romano Abate, Brigitte Brand, Wanda Casaril,Carlo Ciussi, Gea D’Este, Pope, Mauro Sambo, Sarah Seidmann e Davide Skerlj
Dal 24 aprile al 26 giugno 2009
Studio Tommaseo, Trieste
A due anni dalla scomparsa dell’artista triestino Carmelo Zotti (1933-2007) e dopo l’omaggio istituzionale resogli da Venezia, Fiume, Capodistria e Pirano con cinque importanti mostre, il cui progetto era stato promosso da Trieste Contemporanea, il comitato triestino intende rendere un tributo nei propri spazi di via del Monte a questo straordinario pittore anche nella sua città natale, sperando che questo possa essere finalmente apripista per una futura iniziativa espositiva istituzionale anche a Trieste.
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Dal 18 aprile al 6 settembre 2009
Cava d'e' Tirreni - GALLERIA D'ARTE COMUNALE - EX CONVENTO SANTA MARIA AL RIFUGIO
La mostra propone ottanta opere appartenenti al ciclo denominato -I disastri della Guerra- e testimonia la maestria della tecnica incisoria dell'artista spagnolo che, ultrasessantenne, si adopero' per recuperare quante piu' lastre di rame gli fosse possibile, per dar voce alla convinzione che la guerra sia unicamente l'epilogo della follia umana.
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Dal 15/05/09 al 30/06/09
Istituto Europeo del Restauro Isola di Ischia
Aperte le iscrizioni per il corso pratico:
"Cantiere di Restauro"
Corso a numero chiuso per 15 partecipanti selezionati dal 15 maggio al 30 giugno 2009 .
Il cantiere di restauro per apprendere le metodologie ed affrontare le differenti problematiche inerenti i grandi interventi di restauro.
Il corso, principalmente pratico, destinato a laureati e laureandi nelle discipline afferenti la conservazione e la diagnostica applicata ai beni culturali, mira a formare coloro che intendono sostenere con efficienza e professionalità gli interventi su grandi opere.
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Inaugurazione: mercoledì 29 aprile 2009 ore 19.00
Dal 29 aprile al 13 settembre 2009
Museo Gracco Pompei
L’“Esasperatismo” è il movimento culturale internazionale fondato dal napoletano Adolfo Giuliani, che ha come “simbolo” il “bidone”. Il termine non c’entra nulla con quel contenitore di rifiuti che siamo soliti vedere collocato agli angoli di molte strade cittadine. Il “bidone” in questione, di forma cilindrica, ritrovato in anni recenti in Via Salvator Rosa a Napoli, era utilizzato per evitare la sosta delle auto davanti ai negozi. Urtato dalle macchine, spostato continuamente, risultava ammaccato, sporco, davvero malconcio. Adolfo Giuliani l’ha “restaurato”, ovvero riverniciato, abbellito, ma non ha potuto eliminare del tutto i “segni” del danno che gli era stato arrecato.
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Raffaello e Urbino |
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Dal 4 aprile al 12 luglio 2009
Urbino, Palazzo Ducale, Galleria Nazionale delle Marche
Urbino non fu solo la città natale di Raffaello, ma determinò in modo significativo la sua formazione, restando per tutta la sua vita un punto di riferimento essenziale. Partendo da questo presupposto, la grande mostra che si apre nel Palazzo Ducale di Urbino nella prossima primavera intende recuperare e valorizzare proprio questa stretta connessione tra Raffaello e la sua città natale. Esaminando il contesto urbinate, dalla fine degli anni Settanta a tutti gli anni Ottanta del Quattrocento, viene ricostruito l’ambito artistico-culturale in cui si formerà il giovane Raffaello e nel quale opera il padre, Giovanni Santi, pittore dei duchi e letterato, che è a capo di una ricca e fiorente bottega, oltre che autore della famosa Cronaca nella quale esprime importanti giudizi sui pittori a lui contemporanei.
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Caserta: Alla Corte di Vanvitelli. I Borbone e le Arti alla Reggia di Caserta |
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Dal 4 aprile al 6 luglio 2009
Reggia di Caserta
Nel fastosi saloni degli Appartamenti Storici si snoderà il percorso espositivo, tra opere concesse in prestito e arredi permanenti della Reggia, per sottolineare quella fervida e innovativa temperie culturale che si generò intorno alla figura del celebre architetto. Vanvitelli fu regista e artefice di una visione unitaria e globale della civiltà figurativa, a partire dalla pittura, settore verso il quale mostrava particolare inclinazione, per essere stato figlio del celebre autore di ‘vedute et architetture’, nonché pittore egli stesso in età giovanile.
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Dal 5 aprile al 28 giugno 2009
Cremona, Museo Civico Ala Ponzone
La Suite 347 è una delle imprese più colossali del Picasso maturo che in pochi mesi frenetici, tra il marzo e l’agosto del tumultuoso 1968, realizzò oltre trecento incisioni nelle quali confluisce l’intera immaginazione dell’anziano autore.
In Italia Suite 347 non è mai stata presentata. Una lacuna che viene ora colmata dalla città di Cremona che – sino al 28 giugno nell’Ala Ponzone del Museo Civico – espone l’intero ciclo di 347 incisioni, in collaborazione con il comune gemellato di Alaquàs, Fondazione Bancaja presieduta da S.A.R l’Infanta Cristina, duchessa di Palma di Maiorca. La Fondazione spagnola è proprietaria di una delle rarissime raccolte complete di questa Suite, che è stata recentemente mostrata al pubblico iberico.
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Recensioni: IL DISEGNO NELLA STORIA DELL’ARTE ITALIANA |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
“Per mezzo del solo disegno egli è facile di esprimersi agli occhi de’ riguardanti, d’una maniera da essere inteso. Un sol tratto di penna o di carbone fa riconoscere la cosa che uno vuole esprimere. Il colore da per sé solo è incapace di farlo.”Questa frase di P.J. Mariette (1733) evidenzia e racchiude, forse, il senso del disegno come espressione della realtà, del mondo visibile. Ed è, forse, anche la più valida presentazione al bel volume, che mancava nella manualistica storico-artistica italiana contemporanea, di Francesco Negri Arnoldi e di Simonetta Prosperi Valenti, dal titolo Il disegno nella storia dell’arte italiana (Carocci editore, Roma). Questo denso e importante saggio colma un vuoto pressoché clamoroso nei testi
di studio universitari in quanto bisognava far riferimento a voci
enciclopediche, spesso disorganiche e a volte confuse. In questo testo, invece,
la materia viene trattata in modo semplice, piana, ma organicamente costruita in
rapporto all’importanza che il disegno ha avuto dall’antichità ad oggi.
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Milano: Raffaello, Lo sposalizio della Vergine |
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Presentazione del restauro
19 marzo 2009
Pinacoteca di Brera
Nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario, Brera presenta uno dei suoi capolavori, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, a restauro ultimato, ricollocato nel percorso di visita della Pinacoteca.
La tavola, celeberrima icona della Pinacoteca, insieme al Cristo morto di Mantegna, al Bacio di Hayez e alla Pala di Montefeltro di Piero della Francesca, era stata dipinta nel 1504 per la chiesa francescana di Città di Castello e donata a Giuseppe Lechi, generale dell’armata francese, dalla cittadinanza esultante per i rivolgimenti napoleonici nel 1798.
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Roma: Giotto e il Trecento “Il più Sovrano Maestro stato in dipintura” |
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Dal 6 marzo al 29 giugno 2009 Roma, Complesso del Vittoriano
il Complesso del Vittoriano di Roma ospita un’imponente rassegna dedicata all’artista-simbolo dell’intero Medioevo, il primo vero artista “italiano”, ed all’impatto straordinario che il suo segno ebbe su ogni aspetto del linguaggio artistico in tutto il territorio nazionale. A oltre settanta anni dall’ultima grande mostra su Giotto e la pittura in Italia tra fine Duecento e prima metà del Trecento, allestita alla Galleria degli Uffizi nel 1937 per celebrare il sesto centenario della morte del maestro fiorentino, oltre 150 opere, tutte di altissimo livello e di qualità indiscussa, sono raccolte qui per la prima volta per ripercorrere nella sua interezza il percorso figurativo giottesco, presentando gli ultimi sviluppi della critica storico-artistica in materia.
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Intervista a Clara Rech
Presidente dell’ANISA - Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte
Da quasi due mesi l’ANISA ha promosso la campagna di sottoscrizione
all’“APPELLO PER LA STORIA DELL’ARTE NELLA SCUOLA”. L’allarme è seguito alla presa visione
dei nuovi curricula dei Licei, sia artistico che classico, in cui si prevede una drastica riduzione delle ore
dedicate alla storia dell’arte. E’ un fatto grave e inaudito. Ci può spiegare in poche battute la questione e qual è l’aspetto critico?
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Dal 28 marzo al 5 luglio 2009
Napoli, Museo Pignatelli
Mostra dedicata a Vincenzo Gemito, uno dei protagonisti della scultura europea tra Ottocento e Novecento, attivo a Napoli tra il 1868 e il 1925, anno della sua scomparsa.
Saranno esposte oltre settanta sculture, dalle terrecotte giovanili, di prodigiosa precocità, fino ai superbi bronzi della maturità; verranno, inoltre, presentati circa ottanta tra i disegni più significativi dell’artista, realizzati a penna, matita, carboncino, seppia, acquerello. Le opere provengono da raccolte pubbliche e private, italiane e straniere.
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Nola: RIAPRE IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA |
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Dopo sette mesi di chiusura “forzata”, per gli importanti lavori di abbellimento dell’area realizzati dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli, che hanno interessato la recinzione esterna ed interna e la scala d’accesso al sito, riapre al pubblico, con la consueta cadenza domenicale (tranne in caso di pioggia) dalle 10.00 alle 13.00, il noto sito archeologico del Villaggio Preistorico di Nola. Con grande soddisfazione dunque l’Associazione Meridies comunica la riapertura al pubblico, a partire da domenica prossima, con una veste molto più degna dell’importanza del luogo, della cosiddetta “Pompei della Preistoria”.
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Percorso di sensibilizzazione sulla progettazione culturale
L’Associazione Fonderie Culturali e l’Agenzia per i servizi al no profit Raise the Wind promuovono a Salerno il primo percorso di sensibilizzazione sulla progettazione culturale.
Il percorso, articolato in una tavola rotonda introduttiva - 28 febbraio Salone del Gonfalone di Palazzo di Città e in due seminari di approfondimento - 20/21 marzo e 3/4 aprile Centro Servizi al Volontariato Sodalis, si propone di trasferire abilità progettuali, competenze, metodologie di lavoro sull’ideazione di un progetto culturale e sul reperimento dei fondi necessari alla sua realizzazione.
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409° ANNIVERSARIO DEL MARTIRIO DI GIORDANO BRUNO |
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Il 17 febbraio 1600 venne bruciato vivo uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi, il filosofo nolano Giordano Bruno. Il 17 febbraio 2009 ricorre il 409° anniversario di quel martirio. Un’opera emblematica del pensiero di Bruno, pubblicata la prima volta nel 1582 in latino, è il “De umbris idearum” (Le ombre delle idee), un testo mediante il quale sarebbe “possibile conoscere e ricordare le idee e i processi che le connettono, così da costruire tut ta l'enciclopedia del sapere” (Tullio Gregory, Amarcord per combinazione). Le varie traduzioni in lingua moderna che ne sono state pubblicate spesso trascurano, a nostro avviso, la ricchezza di significato che traspare dal testo originale. Ci sembra di avvertire la mancanza di una lettura onnicomprensiva, o esauriente benché sintetica, degli svariati e complessi argomenti trattati nell’opera.
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ISTRUZIONE ARTISTICA E BENI CULTURALI NEL VALLO DI DIANO |
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di Gerardo Pecci
Il Vallo di Diano, posto nella parte meridionale della provincia di Salerno è un territorio pressoché omogeneo, ai confini geografici e amministrativi tra la Campania e la Basilicata. E’ un’interessante fetta d’Italia ché racchiude opere d’arte di grande importanza: segni di una cultura importante e significativa, variamente stratificata nel tempo. Per quanto concerne la ricerca sui beni culturali, questo variegato e complesso territorio offre un’interessante lettura, anch’essa variamente sfaccettata, di realtà artistiche diverse, intrecciate tra loro nel generale rapporto tra quanto veniva realizzato e proposto nei “centri” dell’arte “aulica”, soprattutto Napoli, e quanto veniva poi realizzato nelle “periferie”. Il Vallo di Diano si propone, quindi, come un vero e proprio “laboratorio di ricerca” storico-artistico.
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Torino: Egitto. Tesori sommersi |
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dal 7 febbraio al 31 maggio 2009
Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, Torino
Unica tappa italiana della mostra internazionale che espone oltre 500 reperti archeologici provenienti da Alessandria, Heracleion e Canopo, antichissime città della zona del Delta del Nilo che nei primi secoli dell’era cristiana sprofondarono sei metri sotto il livello del Mediterraneo.
Con il supporto di una sofisticata tecnologia geofisica, l’equipe guidata da Franck Goddio ha riscoperto i loro resti, miti, opere ed oggetti:dalla sensualità della statua in diorite di una regina, alla semplice quotidianità di alcuni ami da pesca in bronzo; dalle tre colossali statue in granito di oltre cinque metri, alle monete d’oro; dalla stele di Tolomeo con le sue 16 tonnellate di peso, all’anello nuziale in oro che porta incisa una frase del Vangelo. I reperti raccontano 15 secoli di storia dal 700 a.C. all’800 d.C.: un affascinante viaggio in quella parte dell’antico Egitto che fu a contatto con il mondo mediterraneo di Greci, Romani e Bizantini, prima della conquista araba.
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Da Gauguin a Klee, da Matisse a Ontani
Dal 22 febbraio al 21 giugno 2009
Museo d'Arte della città di Ravenna
Il progetto di mostra dedicato a L’artista viaggiatore intende presentare i percorsi di alcuni dei più significativi artisti che, affascinati dal mito dell’esotico, hanno viaggiato e vissuto fuori dall’Europa.C'è chi s’entusiasma per le sere tunisine di “una bellezza indescrivibile” (P. Klee), e chi ricordando il mare polinesiano sospira per i “grigi verde giada” delle lagune, per le “eleganti palme” e le “bande di pesci blu, gialli, zebrati di nero” (H. Matisse), trasformando poi lo snorkeling in una fonte d’immagini, e c’è anche chi deprecando il colonialismo, rievoca gli sguardi ostili come di “pantere o leopardi” (E. Nolde) degli indigeni che il bianco l’avrebbero tranquillamente ucciso se avessero potuto e magari mangiato, visto che la zona era nota per il cannibalismo.
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Napoli: Il Restauro e la ristrutturazione del Teatro San Carlo. |
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Domenica 25 gennaio 2009 c’è stato il tutto esaurito al San Carlo, alla riapertura del suo sipario, dopo 5 mesi di lavori di ristrutturazione, il più antico teatro d’opera in Europa (fu edificato nel lontano 1737) ha echeggiato ancora del suo nome e della sua importanza.
Da sempre elemento simbolico della Città, il Teatro di San Carlo, non solo monumento ma luogo di produzione culturale, per avere un futuro all’altezza della sua storia, deve accrescere la propria capacità produttiva: lucida analisi quella effettuata dal Commissario Straordinario Salvatore Nastasi, che individua da subito i nodi centrali del problema.
“Produrre”, per un teatro, significa “mettere in scena”: adeguare la struttura produttiva per il suo potenziamento vuol dire realizzare nuove sale prova, introdurre innovazioni tecnologiche alla macchina scenica, migliorare le zone di lavoro di artisti e tecnici, eliminare le ‘stagioni morte’ combattendo il caldo estivo con la climatizzazione ed infine rinnovarne la forza attrattiva grazie al restauro conservativo di questo monumento già riconosciuto ‘Patrimonio dell’Umanità’.
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Concorsi: Fino al 31 marzo è aperta la selezione per ‘Sensazioni’ |
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Mostra d’arte contemporanea allestita negli spazi del IV Salone della Mozzarella di Bufala Campana Dop
“Il territorio della Piana del Sele, il gusto e i prodotti tipici” è il tema cui devono ispirarsi artisti italiani e stranieri per partecipare alla selezione di opere per le sezioni pittura e fotografia, promossa dal gruppo Tecniche in Associazione Libera. Le opere scelte comporranno la mostra d’arte contemporanea ‘Sensazioni’ che sarà allestita nell’ambito del IV Salone della Mozzarella di Bufala Campana in programma nell’area archeologica di Paestum dal 30 aprile al 3 maggio.
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100 ANNI DEL MANIFESTO FUTURISTA DI MARINETTI
Dal 20 febbraio 2009
Per celebrare il Centenario della nascita del Futurismo si svolgerà a Roma la manifestazione FUTUROMA, con un calendario ricco di iniziative di risonanza internazionale ed eventi cittadini, che coinvolgeranno l'intera capitale
Il 20 febbraio 1909 lo scrittore Filippo Tommaso Marinetti pubblicava sul prestigioso quotidiano parigino “Le Figarò” il Manifesto del Futurismo, proclama fondante di un movimento rivoluzionario che avrebbe sovvertito i parametri di gran parte della poetica del primo Novecento; un movimento destinato a permeare ogni forma artistica con teorie e suggestioni che percorreranno la vita intellettuale dell'intero secolo.
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Palermo: Inaugura Riso, il Museo d’Arte Contemporanea |
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21 febbraio 2009
Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia - con sede a Palazzo Riso a Palermo - inaugura ufficialmente il 21 febbraio 2009 con la mostra Sicilia 1968/2008, lo spirito del tempo (fino al 31 maggio), curata da Valentina Bruschi, Salvatore Lupo, Renato Quaglia e Sergio Troisi.
Il Museo Riso è il centro promotore di un “museo diffuso” regionale che ha dato il via lo scorso anno a 5venti, una rete di progetti ideati da Renato Quaglia, per accogliere e valorizzare nel tempo le esperienze più significative d’arte contemporanea in Sicilia.
Il “museo diffuso” ha trasformato l’isola in un grande laboratorio in progress che comprende attualmente i centri artistici di Palermo, Gibellina, Siracusa e Castel di Tusa. Dal 2008 sono stati avviati progetti site-specific, l’allestimento di opere in situ, mostre e azioni per il restauro del Grande Cretto di Alberto Burri. Una serie di iniziative che, a partire dalla mostra in apertura a Palazzo Riso, nel 2009 coinvolgeranno altri centri della regione con nuove iniziative e partnership internazionali.
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Un nuovo museo per gli affreschi di Benozzo Gozzoli |
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Inaugurazione 30 gennaio 2009
A Castelfiorentino un edificio su misura per accogliere i “tesori” realizzati dal famoso artista fiorentino.
E’ un omaggio a Benozzo Gozzoli, colto nel pieno della sua maturità stilistica, quello che sarà reso il 30 gennaio 2009 a Castelfiorentino (FI) con l’inaugurazione di un nuovo Museo interamente dedicato ad alcuni preziosi affreschi realizzati dal pittore nella Valdelsa fiorentina.
Realizzato dal Comune di Castelfiorentino grazie anche ad un finanziamento dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze su disegno dell’architetto Massimo Mariani, il nuovo museo di Benozzo Gozzoli è ubicato nel centro storico di Castelfiorentino, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Esso è stato concepito – ha osservato Mariani - come un abito su misura, “una casa - studio dove Benozzo Gozzoli, circondato dai suoi collaboratori, sembra accompagnarci a visitare questi affreschi quando ancora li sta facendo”.
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Futurismo 100 |
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Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia – Germania - Russia Dal 17 gennaio al 7 giugno 2009 Rovereto, MART
Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!… Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell’Impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente. (…) È dall’Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il Futurismo, perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d’archeologhi, di ciceroni e d’antiquarii. (F.T. Marinetti, Manifesto del Futurismo, 20 febbraio 1909)
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CANOVA. L’ideale classico tra scultura e pittura |
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Dal 25 gennaio al 21 giugno 2009 Forlì, Musei San Domenico
Gli addetti ai lavori probabilmente lo sanno, il pubblico verosimilmente no. Non è noto che Forlì, e con Forlì le Romagne, furono luoghi fondamentali per Canova e, in generale, per il neoclassico in pittura e scultura. Una grande (e l’aggettivo, una volta tanto, è del tutto appropriato) rassegna ne darà conto al San Domenico, a partire dal 25 gennaio 2009. Si tratta della mostra “Canova. L’ideale classico tra scultura e pittura” promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, curata da Antonio Paolucci, Fernando Mazzocca e Sergéj Androsov e con l’allestimento di Wilmotte e Alessandro Lucchi. Guarda le immagini >>>
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Termine ultimo per presentare i cortometraggi è il 31 marzo 2009
Sono aperte le iscrizioni per la prima edizione del concorso di cortometraggi rivolto ai filmaker italiani e stranieri “I corti sul lettino. Cinema e psicoanalisi“, organizzata dallo psichiatra e critico cinematografico Ignazio Senatore. L’intento della manifestazione cinematografica è di valorizzare, promuovere e divulgare il cortometraggio come forma espressiva particolarmente valida ed attuale a livello sociale e culturale, di sviluppare le potenzialità dei linguaggi artistici dei nuovi media; rispondere alle esigenze di crescita culturale dei giovani registi emergenti e dare a tutti i filmaker di talento la maggiore visibilità possibile.
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UN CAPOLAVORO DI DONNA di Giuseppe De Rosa
Nella storia dell'arte la donna artista non ha mai avuto molta fortuna e modesti sono stati, di solito, i riconoscimenti sotto il profilo commerciale se confrontati ai parametri medi dei colleghi di sesso maschile. I motivi di tale ingiustificato disinteresse restano a tutt'oggi incomprensibili, in particolare se ci soffermiamo davanti ai magnifici dipinti delle tante pittrici che hanno saputo dimostrare uno straordinario talento. Non mancano le eccezioni; fra queste la più significativa è certamente Tamara de Lempicka le cui poche opere disponibili sul mercato possono costare milioni di dollari.
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A cura di Luca Vona
Per sette anni, costantemente, i prezzi sono saliti. Fino a gran parte del 2008.
Secondo il database di Artprice dal 2003 al 2007 le vendite delle case d'asta sono aumentate di otto volte.
La vendita record del "Vitello d'oro" di Damien Hirst, realizzata lo stesso giorno in cui Lehman Brothers Inc. falliva, può essere considerata l'ultimo grande botto prima della fine della festa.
"Il mood è cambiato", dichiarava a Bloomberg.com lo scorso ottobre il fondatore di ArtTactic, Anders Petterson.
Qui di seguito il diario di bordo del transatlantico dell'arte contemporanea (che insieme al moderno copre il 60% dell'intero giro d'affari delle case d'asta) attraverso "la tempesta perfetta" dei mercati finanziari.
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Rovigo: DÉCO. Arte in Italia 1919 - 1939 |
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Dal 31 gennaio al 28 giugno 2009
Rovigo, Palazzo Roverella
Dal 31 gennaio 2009, Palazzo Roverella riproporrà il suo annuale appuntamento con le grandi esposizioni d’arte. Il filone sarà, ancora una volta, quello dell’arte in Italia tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento.
Dopo aver, con successo, indagato gli anni della Belle Epoque (1880 – 1915), è la volta del Déco, un termine che indica uno stile, un gusto che segnò nelle diverse arti il periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Déco esprime la ricerca di una modernità che intendeva superare la mera funzionalità delle forme aggiungendo ad esse eleganza e persuasività.
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L’ANISA, Associazione Nazionale degli Insegnanti di Storia dell’Arte, presa visione di un documento in bozza completo di quadri orari, riguardante i nuovi curricula dei Licei, esprime sconcerto e viva preoccupazione in merito alla presenza della Storia dell’arte nella Scuola italiana. Come nostro costume, non vogliamo farne una difesa corporativa, ma solo sollevare un problema di congruità e di qualità formativa. In particolare ci sembra del tutto ingiustificato che le ore di insegnamento di Storia dell’Arte diminuiscano al liceo artistico per evidenti ragioni di indirizzo di studi e, soprattutto, che al liceo classico, si adotti la scelta penalizzante di assegnare una sola ora settimanale alla disciplina, sia al biennio che al triennio, laddove il ministro Gelmini si era impegnato ad aumentarne la presenza.
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Inaugurato a Cirò il nuovo museo civico archeologico e polo culturale |
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La storia e il mito dell’antica Chone - identificata con l’odierna Cirò (Kr) - rivivranno nel nuovo Museo Civico Archeologico e Polo Culturale della città, che verrà inaugurato venerdì 5 dicembre 2008 alle ore 11.00, alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno On.le Nitto Francesco Palma, del Commissario Straordinario di Governo per la Gestione dei Beni Confiscati Antonio Maruccia, del Prefetto della Città di Crotone Luigi Varratta, del Sindaco di Cirò Mario Caruso e del Vescovo della città S.E. Domenico Graziani.
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ANCORA SU GIACOMO COLOMBO. LA STATUA DI SAN PIETRO A SERRE |
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di Gerardo Pecci
Negli ultimi anni la ricerca storico-artistica relativa alla scultura in legno ha evidenziato una rinnovata attenzione critica. Soprattutto per il periodo compreso tra il XVII e il XVIII secolo. L’interesse degli studiosi si è rivolto particolarmente verso la produzione scultorea dell’Italia meridionale, ma non solo. La nascita, nel 2003, del Centro Studi sulla Civiltà Artistica dell’Italia Meridionale “Giovanni Previtali” ha ulteriormente contribuito, e contribuisce, allo sviluppo della ricerca storico-artistica nel Meridione. Numerosi sono gli studiosi soci del Centro che hanno affrontato e affrontano problemi specificamente legati alla storiografia e alla ricerca sulla scultura in legno in area meridionale italiana .
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Firmato da Dario Gnemmi, storico d'arte e studioso ossolano recentemente scomparso, il volume racconta la storia della pittura della valle Vigezzo e degli artisti che l'hanno animata per oltre un secolo nel suo periodo di massimo splendore, a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.
Il libro nasce dalla volontà dell'autore di rompere l'inspiegabile silenzio della critica intorno all'arte vigezzina, i cui esponenti hanno saputo, pur nel proprio isolamento geografico e culturale, sviluppare percorsi artistici paralleli ai più noti movimenti europei, come l'impressionismo di Paul Cézanne, l'espressionismo di Edward Munch, il cubismo di Pablo Picasso e la "pittura informale", talvolta divenendone inconsapevoli esponenti o, addirittura, involontari anticipatori. Il volume si presenta come una miscela di analisi di opere, tecniche e correnti artistiche, biografie dei pittori e dei luoghi, che porta finalmente alla luce un nuovo e prezioso tesoro artistico - culturale, rimasto sinora incomprensibilmente nascosto.
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L’Accademia di Belle Arti di Terni nasce nel 1998, il 2008 segna dunque un importante traguardo raggiunto: dieci anni di storia fatti di passione e dedizione quotidiane per l’arte. Il sogno di una scuola nuova, alternativa si è fatto realtà grazie ad una geniale intuizione del Maestro Igor Borozan, direttore dell’Art School.
I suoi continui viaggi di studio tra est ed ovest europeo gli hanno concesso di conoscere diversi sistemi di insegnamento, diversi modi di fare arte. L’International Art School traduce, in sostanza, un Metodo che, pur basandosi
rigorosamente su canoni classici, apre le porte alle nuove tecnologie,
rispettando tradizione e contemporaneità.
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Recensioni: PASQUALE CIAO - LE RADICI E IL MITO. MAGIE E SCULTURE |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
Riti, miti, magia, morte e resurrezione. Forse è questo il senso o il plurisenso dell’arte scultorea, ma anche grafica e pittorica, di Pasquale Ciao. In parte questo mondo poliedrico è presente nel catalogo della sua mostra scultorea svoltasi a Roma a Castel Sant’Angelo, Sale Pio IV (dal 13 marzo al 13 aprile 2008) dal titolo “Le radici e il mito. Magie e sculture”, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, retta da Claudio Strinati.
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Recensioni: L’ARTE CONTEMPORANEA NELLE ANTICHE DIMORE. OLTRE IL NOVECENTO |
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
Ogni giorno nell’arte e per l’arte…vite vissute, vite viventi, vite sempre aperte al dialogo tra l’Essere e il Divenire, sempre in bilico tra ricerca di sé e rapporto con gli altri, tra emozioni e segreti, tra domande poste e mai ricevute risposte, tra i sentimenti latenti ed emozioni esplodenti. Questo forse è il senso della mostra, con relativo catalogo, in corso a Palazzo Potenziani di Rieti, dal 19 aprile all’8 giugno 2008. Una mostra in cui si marca un percorso storico e si riannodano forme pittoriche saldamente ancorate a percorsi artistici, ed esiti figurativi, che hanno contraddistinto il Novecento e a ciò che noi definiamo, a volte in modo indistinto, “Modernità”. La mostra di Rieti si propone come momento non solo di conoscenza e
riflessione sulla “contemporaneità”, ma come momento fondante di visioni del
mondo odierno: oltre il Novecento. Gli artisti presenti in catalogo, ognuno con
la propria personale espressività, con le proprie peculiarità stilistiche e
culturali, sono i protagonisti di una nuova riflessione visiva sulla
contemporaneità, che diventa specchio del nostro tempo.
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Recensioni: LA SCULTURA MERIDIONALE IN ETA’ MODERNA |
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Nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea
Recensione libraria di Gerardo Pecci
I due volumi, a cura di Letizia Gaeta, che raccolgono gli atti di un interessantissimo convegno avente per tema la “scultura meridionale in età moderna, nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea”, rappresentano un primo importante contributo e una prima risposta organica, e organizzata, per una “rilettura” aggiornata sullo status degli studi storico-artistici relativi alla scultura dell’Italia meridionale, lasciata un po’ in sordina dalla storiografia artistica contemporanea. Si tratta, dunque, di una nuova e aggiornatissima proposta metodologica, di una serie di aggiornamenti, di nuove acquisizioni e di approfondimenti su aspetti particolari che caratterizzano l’attuale ricerca storico-artistica contemporanea sulla scultura in età moderna, fermamente basati su solide radici già tracciate dal professor Ferdinando Bologna nel lontano 1950.
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Recensione libraria di Gerardo Pecci
La recentissima mostra romana (ottobre 2007 – febbraio 2008) di Villa Borghese sul grande scultore Antonio Canova (1757-1822) ha avuto il grande merito di aver rivisitato, e focalizzato con occhi nuovi, la personalità e l’opera del grande maestro veneto. Si è trattato di un evento culturale di grande importanza rientrante nel ciclo di mostre che la Galleria Borghese ha in programma fino al 2015, per mettere in evidenza alcuni grandi momenti e maestri dell’arte di tutti i tempi, facendo di diritto rientrare il Museo di Villa Borghese nel grande circuito culturale e turistico legato all’arte, ai beni culturali. Naturalmente anche per Canova è stato stampato un interessante catalogo che ben mette in evidenza lo stato degli studi storico-artistici finora svolti su questo grande Maestro e sulla sua epoca e, in certo modo, contribuisce a darci una diversa lettura delle sue opere, partendo appunto dalla celeberrima “Paolina Borghese come Venere vincitrice” (1804-1808), “padrona di casa” e musa della Villa che ha ospitato importanti opere canoviane in mostra.
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Restauri: AL VIA IL RESTAURO DEI DIPINTI DELLA CHIESA DI S. MARIA A MARE DI MAIORI |
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L’intervento sarà effettuato su nove tele del XVIII sec. con la sponsorizzazione dall’Istituto per il Restauro “Maria Teresa Caiazzo” di Salerno
La Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino ha sempre mostrato interesse alla chiesa di S. Maria a Mare di Maiori (SA) ed oggi, grazie all’Istituto per il Restauro "Maria Teresa Caiazzo" Ente Morale, e l’ufficio tecnico Diocesano di Cava dei Tirreni, che ha proposto la sponsorizzazione del restauro, vede realizzare un intervento di restauro indispensabile per la conservazione e la fruizione delle interessanti opere pittoriche (nove tele dipinte del XVIII sec). Il comitato scientifico del restauro è composto dal Soprintendente Giuseppe Zampino, dal funzionario di zona dott.ssa Pasqualina Sabino, della restauratrice Orsola Angela Carletti progettista, direttore tecnico e docente di tecnica di restauro dell’Istituto “Maria Teresa Caiazzo” e dell’assistente Rosanna Trotta.
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Archemail: NECROPOLI AFFIORA A VICO EQUENSE (NA) |
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Dal sottosuolo di un cantiere in via Nicotera affiorano importanti testimonianze della plurimillenaria storia cittadina grazie agli scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza archeologica di Napoli, sotto la direzione dell'archeologo direttore Tommasina Budetta coadiuvata da Maria Rispoli, che hanno messo in luce un settore della necropoli equana. Dall'area, ricoperta da circa un metro di lapilli dell'eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei ed Ercolano, è riemerso un sepolcreto che copre un arco cronologico compreso tra il IV a.C. ed il I sec. d.C. dove le sepolture erano organizzate per lotti delimitati da muri in opus reticulatum. Un'epoca di cinquecento anni che finora era rimasta scoperta nella datazione dell'ampia necropoli di via Nicotera, dove a partire dal 1966 ed in più riprese sono state rinvenute oltre duecento tombe i cui reperti si possono ammirare nell'Antiquarium Equano e nel museo Georges Vallet di Piano di Sorrento.
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PER FRANCESCO DA SICIGNANO. IL PORTALE DELLA CHIESA DI SAN BIAGIO VESCOVO E MARTIRE AD OTTATI ED ALTRE OPERE SCULTORIE TRA IL VALLO DI DIANO E LA LUCANIA.
In Il Postiglione, Periodico di attualità e studi storici, aa. XVII-XVIII, numeri 18-19, giugno 2006, pp. 159-200
Recensione libraria di Gerardo Pecci
Francesco da Sicignano. Chi era costui? Giuseppe Falanga ha cercato di dipanare una matassa ingarbugliata per trarre dall’oblio dei secoli un personaggio poco noto, abbastanza problematico, sicuramente un coprotagonista della stagione scultorea meridionale in età rinascimentale tra Vallo di Diano, Alburni e Lucania. Partendo dal diario di viaggio di Cosimo De Giorgi, scritto nel 1881, l’autore del saggio si sofferma sulla descrizione del portale della chiesa di S. Biagio a Ottati (Sa), opera di Francesco da Sicignano. Lo studioso riflette, con dovizia di particolari e con acume critico, sull’iconografia del portale della suddetta chiesa e sull’iconologia delle figure scolpite che vi si trovano. Poi passa in rassegna la formazione dello scultore Francesco da Sicignano e su quanto è stato scritto finora dagli storici dell’arte, cercando di capirne meglio la personalità, mettendo ulteriormente a fuoco il contributo che lo scultore rinascimentale ha dato alla storia dell’arte dell’Italia meridionale, pur tra “tentennamenti” e modi stilistici che spesso erano rivolti al passato più che ai modi scultorei del proprio tempo.
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MANTEGNA
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GOYA
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GIROLAMO ROMANINO
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MIRO' A TAORMINA
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RAFFAELLO
DA FIRENZE A ROMA
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Arma dei Carabinieri
Motore di ricerca sulle opere d''arte rubate per non cadere in incauti acquisti o
in raggiri.
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latinità da salvare raccoglie i risultati di un progetto di ricerca e traduzione, particolarmente di antichi documenti in latino d''epoca medievale e moderna (libri, manoscritti, epigrafi, ecc.), che tuttora giacciono sepolti nelle biblioteche o sulle pareti di monumenti storici.
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