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Home I luoghi dell'Arte Palazzo Madama

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Palazzo Madama

Palazzo MadamaMappa
Sito web:
http://www.palazzomadamatorino.it
Via:
Piazza Castello Torino
Cap:
10122
Città:
Torino
Provincia:
Torino
Paese:
Paese: it

Descrizione

Palazzo Madama e il Museo Civico di Arte Antica di Torino
di Nadia Parlante


Nel cuore di Torino, c’è un luogo che forse più di altri rappresenta la sintesi storica di questa città dalle origini antichissime. E’ Palazzo Madama che si erge maestoso in piazza Castello, in posizione privilegiata, con vista su Palazzo Reale, la chiesa palatina di San Lorenzo  e la Mole Antonelliana. Palazzo Madama sorge lungo il tracciato del decumano massimo, proprio sulle fondamenta della porta orientale della romana Augusta Taurinorum e nel corso dei secoli si è arricchita di strutture e stili che ne fanno un’opera davvero singolare, una sorta di enciclopedia storico-architettonica della città.

Un eclettico e curioso assemblaggio che testimonia ancora ben evidenziate e conservate, tutte le epoche e le diverse destinazioni d’uso cui è stata  oggetto; porta d’ingresso della città romana, fortilizio medievale, castello rinascimentale degli Acaia, residenza dei Savoia, palazzo ducale nel Sei-Settecento, Pinacoteca reale e perfino Osservatorio astronomico, nell’Ottocento. Tra le sue mura inoltre, si è svolta una vicenda decisiva per il nascente Stato italiano, in quanto fu sede del Senato del Regno di Sardegna.

Protagoniste ed artefici della trasformazione architettonica del palazzo “bifronte” in fastosa residenza ducale di rappresentanza, furono due donne intraprendenti, le due Madame di casa reale.

Il palazzo, infatti, deve il nome e la sua fortuna proprio alle due dame reggenti di casa Savoia, alla bellissima Maria Cristina di Borbone-Francia (1606-1663), sorella di Luigi XIII, moglie di Vittorio Amedeo I, prima Madama reale e reggente per il figlio Carlo Emanuele II di Savoia e a sua nuora, Maria Giovanna Battista  di Savoia – Nemours (1644 - 1724), seconda Madama reale, moglie di Carlo Emanuele II e madre di Vittorio Amedeo II, che lo scelsero come residenza, ampliando e rinnovando completamente gli angusti ambienti, grazie all’intervento di affermati artisti italiani e francesi. Tra i più rappresentativi ricordiamo Carlo Tantardini, Filippo Juvarra, autore della facciata e dello scenografico scalone, Giovanni Paolo Pannini, Marco Ricci, Claudio Francesco Beaumont, Domenico Oliviero, Gian Battista Crosato, Andrea Locatelli, Angelo Maria Crivelli, Vittorio Amedeo Cignaroli.

Dal 1934 il Palazzo delle Madame ospita la sede del  Museo Civico di arte Antica, e vanta una raccolta di migliaia di pezzi di inestimabile valore, disposti cronologicamente sui quattro livelli della costruzione. Oltre settantamila pezzi tra tele, tavole, sculture, bassorilievi, oreficerie, vetri, avori, ceramiche, porcellane, tessuti, miniature, arredi… Un compendio artistico millenario che travolge il visitatore in una tale varietà da disorientarlo.

Il piano interrato rivela sotto la corte medioevale, l’antica struttura romana nella quale è possibile scorgere i resti della porta Pretoria, uno dei due accessi alla città. Accanto, c’è il lapidarium che testimonia l’attività dei maggiori lapicidi piemontesi dal XII al XIII secolo.

Nel piano terra trovano collocazione le opere gotiche e rinascimentali. La cromia brillante delle antiche tavole, le miniature preziose dei polittici, il pathos realistico delle sculture non passano inosservati.

Di notevole impatto emotivo sono la Madonna col Bambino di Tino da Camaino, Il compianto su Cristo morto del Maestro di Santa Maria Maggiore e la Santa Caterina e Sant’Apollonia di Gaudenzio Ferrari. Il percorso si snoda attraverso varie sale fino ad incrociare lo sguardo sicuro e fiero, ormai rinascimentale, del Ritratto d’uomo o Trivulzio di Antonello da Messina.

Salendo il luminosissimo scalone juvarriano, definito da Charles de Brosses nel 1740 “uno dei più belli scaloni che vi sia al mondo”, si giunge al primo piano, negli appartamenti che furono della Madama reale, ovvero di Maria Giovanna Battista di Savoia, celebrata nell’omonimo Trionfo dal Guidobono.

Nelle stanze, tra specchi, parati vermigli  e stucchi dorati di rara magnificenza, sono esposte tele riferibili alla produzione artistica italo-francese del Sei-Settecento, ma anche raffinatissimi arredi, capolavori dell’ebanisteria barocca e curiosità come il veicolo biposto a trazione manuale oltre ad un prezioso codice miniato dal fiammingo Van Eyck. Sulle pareti della Camera della Guardie si possono ammirare gli splendidi “San Girolamo” e “l’Assunta” di Orazio Gentileschi.

Nella sala Guidobono sono invece esposti i bozzetti raffiguranti San Filippo Neri intercede per la citta di Torino presso la Madonna di Francesco Solimena e l’ L’Immacolata e San Filippo Neri di Sebastiano Conca, illustre esponente del classicismo romano.

Poco distante è  la sontuosa Diana e Endimione di Francesco De Mura. Osservando queste opere non si può non ricordare l’importanza degli effetti che il soggiorno torinese del famoso Abate Ciccio e del suo allievo prediletto, unita alle tendenze razionalizzanti promosse dalla corte borbonica, hanno sortito sulla pittura napoletana, fino a quel momento palesemente barocca e la fortuna della moderata svolta classicista assorbita anche alla corte sabauda e alla “scuola di Torino” e da questi felicemente innestata nel linguaggio tradizionale secentesco.

Dopo aver ammirato la cosiddetta  Torre Tesori, si passa al secondo piano del palazzo dove è allestita una delle più ricche raccolte di arte decorative d’Italia. Qui è possibile seguire lo sviluppo, sia cronologico che stilistico, del gusto internazionale, riferibile alle cosiddette arti “minori”.

E’ ormai l’imbrunire quando si conclude la visita sulla torre panoramica del palazzo. La città le si stende tutt’intorno con i  suoi antichi palazzi e mentre sulla piramide dorata della Mole discende un suggestivo velo roseo, lo sguardo, inseguendo il perfetto  taglio prospettico dell’antico decumano, giunge oltre il Po, fino alla chiesa della Gran Madre e le colline, regalando un incomparabile senso di ordine e armonia.

Uno spettacolo riservato a pochi, degno di una Madama Reale.



INFO

Palazzo Madama

Museo Civico d’Arte antica

Piazza Castello Torino

  
 
Data Titolo Sede Città
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